La Storia della Ducati….

Ducati ha annunciato la sua decisione di partecipare al Campionato del Mondo
MotoGP per moto a quattro tempi in occasione del GP di Spagna nel maggio 2001.
Già dominatrice nel Mondiale Superbike, Ducati ha esteso il suo interesse
alla classe MotoGP, cheprevede la partecipazione di prototipi. Questo è
un fattore molto importante, che consentirà agli ingegneri Ducati di
sperimentare tecnologie avanzate consolidando il ruolo della casa italiana quale
produttore di grande successo di moto stradali ad elevate prestazioni.

Fin dagli anni settanta, Ducati è nota per la sua gamma di sportive
desmo con motore bicilindrico a V (con configurazione a ‘L’), che
hanno conquistato i tifosi di tutto il mondo. Create dal famoso Ingegner Fabio
Taglioni, le prime Ducati bicilindriche a V 750GT e 900SS riportarono indimenticabili
vittorie alla 200 Miglia di Imola e al TT dell’Isola di Man. Alla fine
degli anni ottanta, i motori bicilindrici a V bivalvole raffreddati ad aria
vennero sostituiti da un bicilindrico a V a quattro valvole a raffreddamento
liquido, progettato da Massimo Bordi, che vinse a Daytona e nella gara inaugurale
del Mondiale Superbike.

Le ultime discendenti di questa famiglia (la 916, la 996 e la 998 Testastretta)
da tempo dominano il Mondiale Superbike: la facilità dell’erogazione
di potenza e la maneggevolezza di queste moto le rendono assai difficili da
battere. In seguito alla decisione di estendere l’attività sportiva
al campionato MotoGP, Ducati ha inizialmente preso in considerazione l’ipotesi
di costruire un prototipo di bicilindrico a V completamente nuovo per questa
categoria, ma gli ingegneri alla fine hanno optato per un V4, mantenendo caratteristiche
tipiche della marca quali la configurazione dei cilindri a 90 gradi e il comando
desmodromico delle valvole.

La nuovissima Desmosedici V4 ha debuttato in pista nel luglio 2002 in Italia,
al Mugello, guidata da Vittoriano Guareschi. I piloti scelti per disputare il
campionato MotoGP, Troy Bayliss e Loris Capirossi, hanno invece iniziato il
programma di test con la Desmosedici lo scorso novembre. In dicembre, a Jerez
in Spagna, la moto ha battuto per la prima volta un record sul giro.

Ducati nelle competizioni – gli esordi

Fondata dai fratelli Adriano, Bruno and Marcello Cavalieri Ducati nel luglio
1926, Ducati si affermò inizialmente come produttrice di trasmettitori
radio. All’inizio del secondo conflitto mondiale, la società contava
su un organico di 7000 dipendenti e aveva già diversificato la sua gamma
di prodotti, che comprendeva rasoi elettrici, interfono, calcolatrici, macchine
fotografiche e cineprese. Nel 1946 Ducati avviò la produzione del suo
primo motore, il Cucciolo, un quattro tempi per ciclomotore montato in Italia
sulle biciclette quando gli italiani tentavano di rimettersi in marcia dopo
la guerra.

1950
Il Cucciolo 50cc batte 12 record mondiali.

1951
Il Cucciolo 100cc batte il record di velocità e durata su 24 ore.

1954
Il più famoso ingegnere di casa Ducati, Fabio Taglioni, comincia a lavorare
presso lo stabilimento.

1956
La monocilindrica 125 desmodromica progettata da Taglioni vince il GP di Svezia,
alla guida di Gianni Degli Antoni in una gara fuori campionato. In seguito la
stessa moto, stavolta guidata da Sandro Artusi, permetterà a Ducati di
conquistare i primi punti di Campionato del Mondo a Monza.

1958
Ducati vince tre GP in 125 (con Alberto Gandossi e Bruno Spaggiari) e si piazza
al secondo posto nei Campionati del Mondo piloti e costruttori classe 125.

1960
Mike Hailwood porta alla Ducati i primi punti del Mondiale classe 250, alla
guida di una 250 desmo bicilindrica in linea.

1965
Taglioni progetta una 125 a quattro cilindri in linea non desmodromica, ma questa
moto non correrà mai.

1971
La prima moto da GP per la classe maggiore nonché la prima bicilindrica
a V di casa Ducati scende in pista. Il britannico Phil Read conquista i primi
punti mondiali con la desmo 500 a Monza.

1972
Ducati conquista la vittoria più famosa della prima parte della sua storia
sportiva quando Paul Smart, su una GT750 bicilindrica a V desmo, vince la 200
Miglia di Imola.

1973
La Ducati 860 bicilindrica a V desmo vince la 24 Ore di Barcellona con i piloti
Benjamin Grau e Salvador Canellas.

1978
L’ex Campione del Mondo Mike Hailwood, come in una favola, torna al TT
dell’Isola di Man e lo vince in sella a una 900SS F1 Special, conquistando
il primo titolo Mondiale di casa Ducati. Negli Stati Uniti, il futuro Campione
nel Mondo Freddie Spencer alla guida di una 900SS conquista il terzo posto alla
200 Miglia di Daytona.

1981
Ducati conquista il primo di quattro titoli mondiali consecutivi in Formula
2, con Tony Rutter alla guida di una Pantah TT2 600cc.

1987
L’ex Campione del Mondo della 500 Marco Lucchinelli conquista il primo
successo della “nuova era” Ducati, alla guida dell’inedita 851
bicilindrica a V a 8 valvole, che vince la “Battle of the Twins” di
Daytona. Questo modello, il cui motore era stato progettato da Massimo Bordi,
è il precursore della leggendaria 916.

1988
Lucchinelli e la 851 vincono la prima gara del primo Campionato del Mondo di
Superbike a Donington Park, concludendo poi la stagione al quinto posto assoluto.

1990
Raymond Roche conquista il primo titolo del Mondiale Superbike per Ducati, in
sella alla 888 da 134 cavalli. L’americano Doug Polen porta avanti il predominio
della casa italiana con le vittorie nei campionati ’91 e ’92. L’anno
successivo, Polen conquista il primo titolo di Superbike USA per Ducati.

1994
Ducati lancia la 916 che, guidata da Carl Fogarty, vince il titolo mondiale
Superbike al primo tentativo. Il britannico ripete l’impresa l’anno
seguente, mentre è Troy Corser a conquistare il titolo per Ducati nel
1996.

1998
Fogarty conquista il suo terzo mondiale in Superbike su 996, seguito dal quarto
titolo nel 1999.

2001
L’australiano Troy Bayliss vince il nono titolo mondiale piloti per Ducati
in Superbike sulla 998 Testastretta. In maggio, Ducati annuncia la decisione
di partecipare al nuovo Campionato del Mondo MotoGP.

2002
Bayliss è in testa al Mondiale Superbike, e conclude poi la stagione
al secondo posto a pochissima distanza dal primo, prima di cominciare i test
con la Desmosedici, insieme al nuovo compagno di squadra Loris Capirossi. La
V4 fa il suo debutto pubblico durante l’ultima gara di MotoGP di stagione,
in novembre a Valencia, e segna subito un record sul giro a Jerez, in Spagna,
il mese successivo, durante i primi test invernali.

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