Hanno detto in 500…

Valentino Rossi

Rossi, una bellissima pole…

“Ci voleva, dopo i guai del Mugello e la caduta di venerdì che mi aveva un po’ condizionato”.

Non sei andato subito forte, però…

“Ci ho messo un po’ di tempo prima di ritrovare la concentrazione e la sicurezza”.

Comunque sei contento…

“E’ una pole che mi dà un gusto particolare: davanti a tanti campioni del passato ed ai grandi capi della Honda, nel giorno della festa per le cinquecento vittorie”.

Che lavoro hai fatto con il team Honda?

“Abbiamo lavorato molto di più per la gara che per il giro veloce. Ed era necessario perché qui, come abbiamo detto venerdì, trovare le gomme e l’assetto giusti non è affatto facile. Per di più faceva molto caldo e c’era anche un po’ di vento contrario che riduceva la velocità di punta sul rettilineo”.

Sarà una gara difficile…

“Mi sembra sorprendente che ben sette piloti abbiano girato al di sotto di 1′ e 46″. Credetemi, è un gran bell’andare…”.

E allora: come vedi il Gp di Spagna?

“In gara non credo che sia possibile tenere il passo delle qualifiche. Direi che girando in 1′ e 46 si può tranquillamente finire sul podio. Se guardo alla classifica mi viene da dire che in lotta per la vittoria ci dovrebbero essere i primi quattro o cinque piloti, magari levando Nakano che di solito rende molto di più in prova che in gara ed invece considerando Barros che avrà un gran ritmo”.

Quale sarà il momento più difficle della gara?

“Certamente sarà lunga e nella seconda parte quando la gomma posteriore sarà “finita” dovremo tutti quanti sudare. Anche il caldo potrebbe farsi sentire, ma comunque molto meglio soffrire un po’ che correre sotto la pioggia”.

Loris Capirossi

“Oggi abbiamo cercato di lavorare sui problemi riscontrati nella prima giornata per trovare la messa a punto migliore, ma siamo stati sfortunati.Ad inizio prove, infatti, abbiamo avuto guai con l’avantreno e, per risolverli, abbiamo perso tempo.

Mi sono concentrato sulle gomme e ne ho provate un po’ in vista della gara. Nel finale delle prove, negli ultimi dieci minuti, ho anche montato una gomma più morbida per cercare di fare il tempo, proprio come hanno fatto tutti i miei avversari.

Purtroppo, però, abbiamo avuto problemi col rapporto e non sono riuscito a sfruttarla come avrei voluto. Così non mi sono migliorato e sono rimasto col tempo di ieri.

Per la gara sono comunque fiducioso. Nel warm-up della mattina proveremo due tipi di ruote per decidere come comportarci. Valentino sarà l’avversario più duro. Con lui dovrò guardarmi anche da Abe, Nakano e Barros.

Per quanto riguarda Biaggi, invece, non so… ha fatto troppo pochi giri.”

Max Biaggi

Biaggi, dalla tredicesima posizione alla prima fila: un gran risultato…

“Abbiamo fatto un bel passo in avanti perché migliorare di oltre un secondo e mezzo il proprio tempo non è poco”.

Cosa è cambiato rispetto ai tempi di ieri?

“Abbiamo lavorato soprattutto sulla parte ciclistica e sulle sospensioni: la scelta determinante è stata quella di accorciare il forcellone posteriore. Questo ha cambiato radicalmente il comportamento della moto, in meglio, permettendoci di trovare finalmente un buon compromesso generale. E poi anche la scelta della gomma anteriore ha completato l’opera”.

Ancore le gomme. Faranno la differenza in gara?

“Sì, pensare che quando ho montato la nuova anteriore ho avvertito la differenza ed ho guidato con maggior fiducia. L’avevo provata già ieri, ma con la moto non a posto l’avevo scartata”.

Insomma sei contento?

“Sì, ma mi resta un dubbio: perché non sono riuscito ad ottenere una buona prestazione visto che venerdì avevo praticamente la stessa moto…”.

Avete lavorato molto con il team?

“Molto. Ed abbiamo trovato il giusto set up. Ora dobbiamo mantenere la calma e lavorare insieme per cercare di fare in gara un grande risultato. Comunque ora sono in prima fila”.

I rischi maggiori in gara?

“E’ importante essere davanti perché con questo lungo rettilineo se parti male o sei già indietro arrivi alla prima curva già con un bel distacco. Penso che il passo di gara sarà di base sull’uno e quarantasette con qualche giro in quarantasei e sette quarantasei e otto”.

E’ venuto a trovarti Villeneuve: cosa le ha detto?

“La sua visita mi ha colto di sorpresa. Abbiamo parlato, è stato simpatico e divertente come sempre. La battuta migliore che mi ha fatto? ”Sono venuto a vedere gli uomini veri”… e poi è andato a guardarsi le prove da qualche parte lungo la pista. Un grande”.

Fonte Sports.com

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