Hanno detto 2……..

Max Biaggi:

Biaggi, una vittoria importante.

“Era un momento delicato. Sono molto contento di aver vinto a Le Mans”.

Che gara è stata?

“Sono partito bene e poi ho preso le misure. Comunque è stata dura, ma io ho dato tutto. Il massimo che potevo fare l’ho dimostrato in pista. Ringrazio veramente tutti: tutto è andato per il meglio. Voglio ringraziare il mio team e il gruppo di tecnici ed ingegneri che ha lavorato per raggiungere questa doppietta importante, perché non scordiamoci che anche Cecha (il compagno di squadra, ndr) è andato forte: mi ha fatto piacere averlo accanto sul podio”.

Era in testa ed ha rischiato di cadere: cosa è successo?

“Kenny guidava molto bene, ma gli stavo davanti. Ed è lì che ho avuto un momento che posso definire…agghiacciante. Sono arrivato troppo velocemente in frenata alla “esse” nel rettilineo posteriore e la moto ha cominciato a sbandare; ho messo una marcia più bassa ma la ruota dietro si è bloccata e sono finito nella sabbia. Per fortuna sono riuscito a raddrizzare la moto e ad accelerare di nuovo altrimenti restavo lì dentro”.

E poi ha ripreso i primi…

“Sì, e lì ho risolto la gara perché quando ho visto che, nonostante le gomme sporche e il tempo perso, sono riuscito a riprendere e a superare Roberts e Checa, ho capito che potevo farcela”.

Come è arrivata questa svolta dopo la crisi?

“Ancora una volta devo dire che la svolta l’hanno data quei test al Mugello, dove, girando ininterrottamente per due giorni, abbiamo trovato la soluzione che cercavamo. In quell’occasione abbiamo fatto davvero un buon lavoro e abbiamo capito parecchie cose”.

Ora proverà il bis al Mugello…

“Ci proverò, certo… Spero di andare sempre così forte”.

Valentino Rossi

Rossi, possiamo dire che quella partenza difficile ha condizionato tutta la sua gara?
“Beh sì. Sono rimasto praticamente intrappolato nel gruppo. E’ stata molto dura recuperare anche perché quando sei così a fianco a fianco si rischia poi di cadere…La partenza comunque è stata disastrosa perché il motore si è spento per un’interferenza che ha mandato in crisi l’elettronica della moto”.

Poi ha fatto quel recupero eccezionale…
“Sono abituato a disputare gare ad inseguimento dopo cattive partenze. Quindi ho spinto come più potevo, ma non è stato facile risalire posizioni. E poi la mia Honda non andava proprio bene anche se io ho dato più gas possibile”.

Però è sfumata la quarta vittoria, peccato…
“L’importante è rimanere in testa al mondiale. Non ho vinto, ma questi sono punti importanti. Un terzo posto va bene, a volte bisogna anche sapersi accontentare…anche perché i problemi oggi ci sono stati”.

Perché la moto non è andata come al solito?
“I problemi sono cominciati con il warm-up stamattina. Mi sono reso conto che il tipo di pneumatico posteriore che avevamo scelto ieri, oggi non aveva abbastanza “grip”. Abbiamo pensato con i tecnici della Michelin, che dipendesse dal fatto che alle dieci la temperatura dell’asfalto era ancora abbastanza bassa e che all’ora della gara, le quattordici, il problema sarebbe scomparso…”

E quindi?
“Invece così non è stato e per tutta la corsa il pneumatico posteriore soprattutto nelle curve a destra, scivolava costringendomi a derapate incredibili che erano anche divertenti ma mi facevano perdere tempo”.

Dunque si accontenta o no…
“E’ stato un risultato importante…punti pesanti per la mia classifica. Tutto sommato non è andata poi cosi’ male, anzi se guardiamo al campionato, ho incrementato di tre punti il mio vantaggio in classifica (+34 pt. su Abe). Comunque visto che non sono riuscito ad esprimermi al meglio…Speriamo che vada meglio al Mugello: davanti al mio pubblico voglio fare proprio una bella gara”.

Loris Capirossi:

Niente da fare: il mio Gp di Francia è stata una gara iniziata male e finita peggio. In partenza, il cattivo start di Valentino Rossi, che mi stava davanti in griglia, mi ha costretto a rallentare e a deviare dalla mia traiettoria. Per evitare Vale, sono finito addosso a Abe toccandolo: un vero pasticcio. Io confidavo in una buona partenza, ma tutte le mie speranze sono state vanificate da questo avvio non proprio positivo.

La gara, poi, ha fatto riemergere tutte le pecche di un assetto non proprio a posto: in un circuito dove serve trazione io mi sono trovato a scivolare senza poter piazzare un recupero sufficiente per riagguantare il podio.

A me Le Mans non piace proprio e il suo tracciato non si adatta minimamente alle mie caratteristiche per cui ho affrontato il resto della gara cercando di adattarmi a questi curvoni che richiedono una entrata lenta e cauta, al contrario del mio stile che fa del suo punti di forza l’entrata in curva veloce e aggressiva.

Mi prendo questi 9 punti e penso al Mugello, gara e pista che, contrariamente a Le Mans, si adattano alla perfezione al mio stile e che mi ricordano la stupenda vittoria di un anno fa. Non c’è tempo per i rimpianti, io penso al Gp d’Italia e a un bel regalo che mi piacerebbe fare ai tifosi italiani e ai miei fans…

Fonte: Sports.com

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