Moto2 | Intervista esclusiva a Lorenzo Baldassarri: “Non vedo l’ora di arrivare in MotoGP”

In occasione del Gran Premio d'Italia abbiamo parlato con il pilota del team HP Pons

Moto2 | Intervista esclusiva a Lorenzo Baldassarri: “Non vedo l’ora di arrivare in MotoGP”Moto2 | Intervista esclusiva a Lorenzo Baldassarri: “Non vedo l’ora di arrivare in MotoGP”

Moto2 Gp Italia Hp Pons – In occasione del Gran Premio del Mugello abbiamo avuto l’occasione di intervistare Lorenzo Baldassarri, pilota del team HP Pons Moto2.

Il “Balda”, come lo chiamano gli amici, è alla quinta stagione nella categoria intermedia. La passata stagione è stata difficile, avara di risultati, ma il 2018, insieme al cambio di team, ha già portato diverse soddisfazioni.

Come valuti il tuo inizio di stagione?

“Abbiamo iniziato bene quest’anno. Siamo partiti bene sin dai test invernali e la motivazione è sempre stata alta. Secondo me il bilancio è positivo. Siamo subito andati forte anche se ci eravamo dati del tempo per conoscerci meglio. In Qatar, alla prima gara, siamo andati molto bene, poi abbiamo faticato un po’ in America, ma nel resto dei circuiti eravamo sempre lì, tranne che per l’errore a Le Mans. Quindi è stato un inizio positivo”.

Cosa è cambiato rispetto alla tua vecchia squadra?

“Le moto sono molto simili. Posso dire che nel mio vecchio team sono cresciuto molto e ho fatto anche ottimi risultati, solo che ultimamente ci eravamo fatti delle aspettative troppo ambiziose rispetto alle qualità del team e non siamo riusciti a raggiungerle. Più che altro l’anno scorso, che doveva essere la stagione del salto di qualità, abbiamo fatto peggio dell’anno prima, quando invece avevamo fatto un buon campionato. Comunque non posso dire niente di male. Quest’anno il metodo di lavoro è diverso e l’approccio al week end e questo fa la differenza in una categoria dove le differenze sono minime”.

Tu e Francesco Bagnaia condividete un appartamento, com’è il vostro rapporto? E cosa ne pensi del suo passaggio in MotoGP?

“È sicuramente una cosa strana, perché condividere la casa con uno degli avversari più forti di quest’anno è strano. Però è anche figo perché ci si può confrontare e condividere alcune informazioni sul weekend passato che quando si torna a casa che sono utili ad entrambi per migliorarsi. Sicuramente non parliamo di tutto perché ognuno fa il suo. Comunque delle volte si discute. Il rapporto è buono perché c’è rispetto reciproco. Il suo passaggio in MotoGP ci sta, se lo merita”.

A te quando toccherà?

“Io non vedo l’ora di arrivarci. Io al momento sono concentrato su quest’anno, però non posso non dire che il mio sogno è la MotoGP e non vedo l’ora di fare questo salto il prima possibile. Per fare questo prima devo andare forte e poi si vedrà. Poi con la VR46 e con il team vedremo cosa succederà”.

Il prossimo anno le Moto2 saranno equipaggiate con motori Triumph, hai qualche segreto da svelarci?

“Esatto, non so se riusciremo a provarli prima della fine della stagione o direttamente a Valencia. So che ci sono stati già dei test ma per il momento non so niente, solo a grandi linee. Da quello che so non hanno provato esattamente il motore che utilizzeranno il prossimo anno, ma so che ci sarà un ulteriore evoluzione a breve. Dovrebbe avere un po’ più di coppia ma non so altro”.

La Moto2 sembra è una categoria meno tecnologica rispetto alla MotoGP, però anche qui si lavora tanto sui dettagli

“In questa categoria lavora molto il pilota, è lui che può fare la differenza. Ovviamente i ragazzi che lavorano aiutano molto. L’elettronica è nulla quindi si lavora di fino con il gas e questo ti insegna molto, perché quello è la parte più difficile. In MotoGP poi c’è l’elettronica che aiuta, perché giustamente ci sono più cavalli e la moto fa paura. Se non ci fossero i controlli sarebbe impossibile”.

Aspettative da qui a fine stagione?

“Il campionato è ancora lungo, quindi le aspettative sono di continuare a battagliare la davanti e continuare a fare il massimo ogni weekend. Magari a volte non riusciremo a vincere, ma cercheremo sempre di fare il massimo. L’obiettivo e il sogno è quello di vincere il mondiale”.

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di 5 giugno, 2018
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Come valuti il tuo inizio di stagione?

“Abbiamo iniziato bene quest’anno. Siamo partiti bene sin dai test invernali e la motivazione è sempre stata alta. Secondo me il bilancio è positivo. Siamo subito andati forte anche se ci eravamo dati del tempo per conoscerci meglio. In Qatar, alla prima gara, siamo andati molto bene, poi abbiamo faticato un po’ in America, ma nel resto dei circuiti eravamo sempre lì, tranne che per l’errore a Le Mans. Quindi è stato un inizio positivo”.

Cosa è cambiato rispetto alla tua vecchia squadra?

“Le moto sono molto simili. Posso dire che nel mio vecchio team sono cresciuto molto e ho fatto anche ottimi risultati, solo che ultimamente ci eravamo fatti delle aspettative troppo ambiziose rispetto alle qualità del team e non siamo riusciti a raggiungerle. Più che altro l’anno scorso, che doveva essere la stagione del salto di qualità, abbiamo fatto peggio dell’anno prima, quando invece avevamo fatto un buon campionato. Comunque non posso dire niente di male. Quest’anno il metodo di lavoro è diverso e l’approccio al week end e questo fa la differenza in una categoria dove le differenze sono minime”.

Tu e Francesco Bagnaia condividete un appartamento, com’è il vostro rapporto? E cosa ne pensi del suo passaggio in MotoGP?

“È sicuramente una cosa strana, perché condividere la casa con uno degli avversari più forti di quest’anno è strano. Però è anche figo perché ci si può confrontare e condividere alcune informazioni sul weekend passato che quando si torna a casa che sono utili ad entrambi per migliorarsi. Sicuramente non parliamo di tutto perché ognuno fa il suo. Comunque delle volte si discute. Il rapporto è buono perché c’è rispetto reciproco. Il suo passaggio in MotoGP ci sta, se lo merita”.

A te quando toccherà?

“Io non vedo l’ora di arrivarci. Io al momento sono concentrato su quest’anno, però non posso non dire che il mio sogno è la MotoGP e non vedo l’ora di fare questo salto il prima possibile. Per fare questo prima devo andare forte e poi si vedrà. Poi con la VR46 e con il team vedremo cosa succederà”.

Il prossimo anno le Moto2 saranno equipaggiate con motori Triumph, hai qualche segreto da svelarci?

“Esatto, non so se riusciremo a provarli prima della fine della stagione o direttamente a Valencia. So che ci sono stati già dei test ma per il momento non so niente, solo a grandi linee. Da quello che so non hanno provato esattamente il motore che utilizzeranno il prossimo anno, ma so che ci sarà un ulteriore evoluzione a breve. Dovrebbe avere un po’ più di coppia ma non so altro”.

La Moto2 sembra è una categoria meno tecnologica rispetto alla MotoGP, però anche qui si lavora tanto sui dettagli

“In questa categoria lavora molto il pilota, è lui che può fare la differenza. Ovviamente i ragazzi che lavorano aiutano molto. L’elettronica è nulla quindi si lavora di fino con il gas e questo ti insegna molto, perché quello è la parte più difficile. In MotoGP poi c’è l’elettronica che aiuta, perché giustamente ci sono più cavalli e la moto fa paura. Se non ci fossero i controlli sarebbe impossibile”.

Aspettative da qui a fine stagione?

“Il campionato è ancora lungo, quindi le aspettative sono di continuare a battagliare la davanti e continuare a fare il massimo ogni weekend. Magari a volte non riusciremo a vincere, ma cercheremo sempre di fare il massimo. L’obiettivo e il sogno è quello di vincere il mondiale”.

http://motograndprix.motorionline.com/2018/06/05/moto2-intervista-esclusiva-a-lorenzo-baldassarri-non-vedo-lora-di-arrivare-in-motogp/