MotoGP | Il futuro di Jorge Lorenzo, tra dubbi e incertezze

Un castello di congetture destinato a crollare, al momento spunta anche l'ipotesi di un nuovo team Petronas-Yamaha

MotoGP | Il futuro di Jorge Lorenzo, tra dubbi e incertezzeMotoGP | Il futuro di Jorge Lorenzo, tra dubbi e incertezze

MotoGP Gp Italia – Alla vigilia del Gran Premio del Mugello, la notizia che continua a tenere banco è il futuro di Jorge Lorenzo.

Il maiorchino, in scadenza di contratto con la Ducati, sembra essere stato messo alla porta dai vertici della Rossa, “costringendolo” a lavorare ad un piano B.

Tutto va ovviamente preso con le pinze, di base sono tutte ipotesi che si reggono come un castello di carte ponto a crollare con un minimo alito di vento.

L’alito di vento è la Ducati, certo le dichiarazioni non promettono niente di buono, ma non vi è l’assoluta certezza di non voler rinnovare. L’investimento fatto su Lorenzo è stato importante in termini economici quindi sembra assurdo che non sia stato studiato un piano deragliato per il futuro. Il primo contratto doveva essere necessariamente alto per strapparlo dalla concorrenza, ma, almeno nelle idee, si sarebbe dovuto ripagare nel tempo, non in soli 2 anni. Nel frattempo scalpita Danilo Petrucci per quella sella. Il ternano si è dimostrato un buon interprete della GP18 e questo svantaggia lo spagnolo.

Nell’ipotesi in cui la Ducati non rinnovi, per il maiorchino si aprono diverse strade. La prima, in Suzuki, sembra ormai quasi del tutto sbarrata. Da quanto riportato dalla stampa spagnola la casa di Hamamatsu ha deciso di puntare forte su Joan Mir, attualmente in Moto2, che farebbe squadra con Alex Rins, con un contratto già rinnovato ufficialmente. L’ingaggio del giovane spagnolo non essendoci l’ufficialità rimane un ipotesi, ma considerando l’autorevolezza delle fonti, è praticamente fatta.

A questo punto al maiorchino rimangono tre scelte: Aprilia, Honda o team satellite. La prima non è da escludere a priori, ma che senso avrebbe cercare una nuova sfida a bordo di una moto che al momento lotta per entrare nei 10? La moto della casa di Noale sta crescendo, ma ancora non basta per attirare un top rider. L’ipotesi Honda è forse la più assurda. Una moto che è l’esatto opposto rispetto allo stile di guida del maiorchino che si troverebbe inoltre in squadra un compagno che di fatto è il punto di riferimento del box e con cui confrontarsi sarebbe disastroso. Attenzione però, non parliamo di talento, quello non manca a nessuno dei due, ma Marquez è in assoluto il migliore in sella a quella moto.

La terza strada, quella che nelle ultime ore sta prendendo piede è quella di un team satellite con una Yamaha. Anche in questo caso si tratta di un castello di ipotesi. Come scritto da Paolo Ianieri sulla Gazzetta, sul tavolo ci sarebbe l’idea di creare un team da zero, sulle ceneri di Marc VdS. Il team belga sta vivendo momenti difficili nelle ultime settimane, a causa della guerra interna tra il team principal e il proprietario. E qui la prima ipotesi. Se la squadra del magnate belga van der Straten non dovesse partecipare al prossimo campionato, e con la benedizione di Carmelo Ezpeleta, si formerà un nuovo team con lo sponsor Petronas in collaborazione con Yamaha. La squadra sarebbe composta dal maiorchino, che potrebbe portare in dote lo sponsor Monster, e Hafiz Syahrin. Bisognerà vedere cosa ne pensa la casa di Iwata e se sarà disposta a fornire due moto ufficiali ad un team satellite, cosa che non è così scontata.

Lo stesso Managing Director della Yamaha, Lin Jarvis, intervistato da Sky Sport, non esclude la possibilità che il maiorchino torni in sella ad una Yamaha, ma su questa ipotesi si limita ad un: “Potrebbe essere”. Parlando del futuro di Lornzo dice: “E’ difficile capire cosa succederà nel futuro di Lorenzo, anche perché non è in una situazione facile. Non è ancora fuori dalla Ducati, almeno ufficialmente, anche se tanti dicono che il divorzio sarà certo. Quattro settimane fa avrei detto che sarebbe finito alla Suzuki, ma ora sembra un’ipotesi improbabile. Ripeto, è in una situazione molto difficile, anche perché lui è sempre stato abituato a essere un factory rider, un pilota ufficiale, ritenuto fondamentale dal team. Vedremo se Jorge continua o no, dovremmo aspettare, ma in effetti può anche essere che smetta. Anche perché probabilmente nella prossima stagione ci saranno 4 o 5 posti in meno in MotoGP visto i piloti che salgono dalla Moto2 e il futuro incerto del team Marc VdS.”

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di 30 maggio, 2018
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MotoGP Gp Italia – Alla vigilia del Gran Premio del Mugello, la notizia che continua a tenere banco è il futuro di Jorge Lorenzo.

Il maiorchino, in scadenza di contratto con la Ducati, sembra essere stato messo alla porta dai vertici della Rossa, “costringendolo” a lavorare ad un piano B.

Tutto va ovviamente preso con le pinze, di base sono tutte ipotesi che si reggono come un castello di carte ponto a crollare con un minimo alito di vento.

L’alito di vento è la Ducati, certo le dichiarazioni non promettono niente di buono, ma non vi è l’assoluta certezza di non voler rinnovare. L’investimento fatto su Lorenzo è stato importante in termini economici quindi sembra assurdo che non sia stato studiato un piano deragliato per il futuro. Il primo contratto doveva essere necessariamente alto per strapparlo dalla concorrenza, ma, almeno nelle idee, si sarebbe dovuto ripagare nel tempo, non in soli 2 anni. Nel frattempo scalpita Danilo Petrucci per quella sella. Il ternano si è dimostrato un buon interprete della GP18 e questo svantaggia lo spagnolo.

Nell’ipotesi in cui la Ducati non rinnovi, per il maiorchino si aprono diverse strade. La prima, in Suzuki, sembra ormai quasi del tutto sbarrata. Da quanto riportato dalla stampa spagnola la casa di Hamamatsu ha deciso di puntare forte su Joan Mir, attualmente in Moto2, che farebbe squadra con Alex Rins, con un contratto già rinnovato ufficialmente. L’ingaggio del giovane spagnolo non essendoci l’ufficialità rimane un ipotesi, ma considerando l’autorevolezza delle fonti, è praticamente fatta.

A questo punto al maiorchino rimangono tre scelte: Aprilia, Honda o team satellite. La prima non è da escludere a priori, ma che senso avrebbe cercare una nuova sfida a bordo di una moto che al momento lotta per entrare nei 10? La moto della casa di Noale sta crescendo, ma ancora non basta per attirare un top rider. L’ipotesi Honda è forse la più assurda. Una moto che è l’esatto opposto rispetto allo stile di guida del maiorchino che si troverebbe inoltre in squadra un compagno che di fatto è il punto di riferimento del box e con cui confrontarsi sarebbe disastroso. Attenzione però, non parliamo di talento, quello non manca a nessuno dei due, ma Marquez è in assoluto il migliore in sella a quella moto.

La terza strada, quella che nelle ultime ore sta prendendo piede è quella di un team satellite con una Yamaha. Anche in questo caso si tratta di un castello di ipotesi. Come scritto da Paolo Ianieri sulla Gazzetta, sul tavolo ci sarebbe l’idea di creare un team da zero, sulle ceneri di Marc VdS. Il team belga sta vivendo momenti difficili nelle ultime settimane, a causa della guerra interna tra il team principal e il proprietario. E qui la prima ipotesi. Se la squadra del magnate belga van der Straten non dovesse partecipare al prossimo campionato, e con la benedizione di Carmelo Ezpeleta, si formerà un nuovo team con lo sponsor Petronas in collaborazione con Yamaha. La squadra sarebbe composta dal maiorchino, che potrebbe portare in dote lo sponsor Monster, e Hafiz Syahrin. Bisognerà vedere cosa ne pensa la casa di Iwata e se sarà disposta a fornire due moto ufficiali ad un team satellite, cosa che non è così scontata.

Lo stesso Managing Director della Yamaha, Lin Jarvis, intervistato da Sky Sport, non esclude la possibilità che il maiorchino torni in sella ad una Yamaha, ma su questa ipotesi si limita ad un: “Potrebbe essere”. Parlando del futuro di Lornzo dice: “E’ difficile capire cosa succederà nel futuro di Lorenzo, anche perché non è in una situazione facile. Non è ancora fuori dalla Ducati, almeno ufficialmente, anche se tanti dicono che il divorzio sarà certo. Quattro settimane fa avrei detto che sarebbe finito alla Suzuki, ma ora sembra un’ipotesi improbabile. Ripeto, è in una situazione molto difficile, anche perché lui è sempre stato abituato a essere un factory rider, un pilota ufficiale, ritenuto fondamentale dal team. Vedremo se Jorge continua o no, dovremmo aspettare, ma in effetti può anche essere che smetta. Anche perché probabilmente nella prossima stagione ci saranno 4 o 5 posti in meno in MotoGP visto i piloti che salgono dalla Moto2 e il futuro incerto del team Marc VdS.”

http://motograndprix.motorionline.com/2018/05/30/motogp-il-futuro-di-jorge-lorenzo-tra-dubbi-e-incertezze/