SSP | Pata Italian Round: il paddock celebra Kenan Sofuoglu

Commozione a Imola per il ritiro dalle corse del Campione turco

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All’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola la gara della Supersport è stata vinta da Jules Cluzel ma il protagonista assoluto della giornata è stato Kenan Sofuoglu (Kawasaki Puccetti Racing) ha disputato su questa pista il suo ultimo weekend nelle competizioni iridate: ora inizierà una nuova fase della sua carriera come allenatore e mentore.

Dopo aver saltato tre dei quattro round di apertura della stagione 2018 e avendo perso per poco il titolo WorldSSP nel 2017, il cinque volte Campione del Mondo della Supersport ha preso la decisione di ritirarsi già nel corso i questa stagione, dopo due anni tormentati da infortuni.

Sofuoglu è il pilota più vincente della Supersport: ha esordito nel 2003, ma è stato nel Campionato Europeo Superstock 1000 che ha stupito tutti concludendo terzo in classifica e conquistando cinque podi con Yamaha.
Ha continuato in questa serie anche nel 2005, conquistando sei podi e mancando il titolo per soli sei punti, dopo una lunga battaglia durante la stagione con Didier van Keymeulen.

Il 2006 ha visto passare Kenan al WorldSSP con Ten Kate Honda, dove si è trovato subito a suo agio conquistando due vittorie nella sua prima stagione da titolare e l’anno successivo è salito sul podio 12 volte in 13 gare, vincendo il titolo a Brands Hatch con tre round di anticipo.

Passato come tradizione alla classe WorldSBK la stagione successiva, per il campione in carica il 2008 è stato un anno di transizione con una nona posizione come miglior risultato: Sofuoglu ha deciso quindi di tornare in WorldSSP, dove ha concluso il 2009 in terza posizione, a 54 punti dal campione Cal Crutchlow.
L’anno successivo Sofuoglu torna in cima alla classifica grazie allo straordinario record di aver finito ogni gara sul podio.
Nel 2011 ha esordito anche in Moto2 sulla Suter, portando a casa una seconda posizione sotto la pioggia al TT Circuit Assen, per poi tornare in Supersport e continuare a infrangere record: l’anno successivo è passato alla Kawasaki, con cui è riuscito a vincere il titolo per la terza volta, con nove podi e quattro vittorie.

Il pilota turco è arrivato secondo nel 2013 dietro al britannico Sam Lowes, mancando il titolo per 49 punti, ma è stato il 2014 la stagione più difficile per lui, dove non è andato oltre l’ottavo posto in classifica.

Sofuoglu è tornato poi in grande stile l’anno successivo con il team Kawasaki Puccetti Racing, conquistando il titolo con 74 punti di vantaggio su Jules Cluzel e mancando il podio solamente in tre occasioni.

Nel 2016 ha visto Sofuoglu il suo quinto ed ultimo titolo, al penultimo appuntamento stagionale al Circuito de Jerez, dopo una dura battaglia con il suo compagno di squadra Randy Krummenacher: il suo bilancio ha fine stagione era di sette pole, nove podi e sei vittorie in 12 round.

Gli ultimi due anni di carriera sono stati invece, come si diceva, molto difficili: a inizio 2017 non ha partecipato ai primi due round per infortunio, ma al rientro è subito caduto non partecipando di fatto neppure al terzo.
Tornato in forma ha vinto quattro gare consecutive, salvo poi rompersi il bacino a Magny-Cours: con 12 settimane di recupero preventivato, Sofuoglu è tornato però in pista dopo appena cinque, per giocarsi il titolo in Qatar, andato poi per pochissimo a Mahias.

Sofuoglu si ritira con 43 vittorie, 85 podi e cinque titoli mondiali: oggi a Imola tutto il pubblico e gli addetti ai lavori, compresi i colleghi WorldSuperbike hanno tenuto a celebrare la sua straordinaria carriera, celebrando un fenomeno di questo sport.
#ThankYouKenan.

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