Superbike | Pirelli Aragon Round: Fores è fiducioso in vista dell’appuntamento di casa

Lo spagnolo è leader della classifica dei piloti indipendenti

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In queste prime quattro gare del Campionato Mondiale delle derivate di serie, la vera rivelazione si è dimostrata Xavi Forés, sempre in lotta al vertice nonostante disponga della Panigale R non ufficiale del Team Barni.

Nonostante i podi raggiunti in gara-2 in Australia e in gara-1 al Buriram, il pilota originario di Valencia nell’intervista rilasciata alla trasmissione “MarcaMotor Competition” di Radio Marca, dimostra di voler rimanere con i piedi per terra: “Firmerei per la top 5, dobbiamo tenere presente che è solo l’inizio della stagione, quindi le case costruttrici inizieranno a sviluppare la moto grazie ai loro budget. Il nostro potrebbe essere più scarso, ma proveremo a lottare per il podio in ogni gara”.

Massima fiducia dimostrata a Ducati da parte di Forés, che sente il massimo sostegno dalla casa di Borgo Panigale: “La Ducati mi aiuterà ad essere competitivo fino alla fine della stagione. È vero che la mia moto è gestita da un team privato, ma ho materiale molto competitivo e questo ci rende molto vicini alle case ufficiali. Ducati ci dà una mano importante, loro vedono la mia telemetria e i miei dati, quindi è come se avessero una terza moto in pista”.

Uno dei temi che attanaglia il paddock della Superbike è la presunta scarsa competitività del campionato, soprattutto perché popolato da piloti che in passato hanno militato in MotoGP, senza ottenere risultati eclatanti come Baz, Hernandez, Laverty in questa stagione, ma anche Bradl – campione del mondo Moto2 nel 2011 – appiedato dalla Honda anche per via dell’infortunio al polso destro. Il pilota del team Barni vuole sottolineare come questo non sia vero, conscio del fatto che il pacchetto tecnico sia nettamente differente da quello fornito nel motomondiale: “Sembra che molte persone pensino alla Superbike come un cimitero degli elefanti, un campionato di secondo livello. Non è così, si va molto veloce, nei test di Jerez siamo a meno di un secondo dai tempi della MotoGP. Ci sono diverse caratteristiche tra le moto: la MotoGP ha freni in carbonio e molta elettronica che in Superbike non hai. Ricordo che nessuno ultimamente che è passato dalla MotoGP è arrivato qui e ha fatto la differenza”.

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