MotoGP | Gp Argentina Preview: Lorenzo, “Siamo vicini a trovare il mio setting ideale”

Dopo il ritiro in Qatar il maiorchino ha voglia di rifarsi, ma Termas de Rio Hondo è una pista ostica per la Rossa

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MotoGP GP Argentina Ducati Jorge Lorenzo ha chiuso la prima teppa del Motomondiale 2018, in Qatar, tra la ghiaia a causa di un guasto ai freni (qui le scuse di Brembo).

Il maiorchino per tutto il weekend qatariota non era mai riuscito ad essere realmente competitivo; in gara, prima della caduta, “galleggiava” a ridosso della top ten. In Argentina il #99 ha voglia di rifarsi.

Il tracciato di Termas de Rio Hondo non è il circuito ideale per cercare riscatto, visti gli scarsi risultati nelle passate edizioni, ma riuscire ad essere competitivi qui vuol dire dimostrare quanto ci sia di buono nel lavoro fatto da Ducati e quanto sia Lorenzo che il compagno di squadra, Andrea Dovizioso, possono sperare di puntare al titolo.

Il #99 nelle 4 edizioni precedenti del Gp d’Argentina è salito sul podio solo una volta, nel 2014, quando chiuse al quarto posto. Lo scorso anno la sua gara terminò ala prima curva.

Queste le parole di Jorge Lorenzo: “Dopo la delusione del Qatar, oltre a capire bene le cause del problema che abbiamo avuto perché non si ripeta nuovamente, per noi l’importante è continuare a lavorare sodo come sempre, anche perché credo che siamo vicini a trovare un setting della moto più adatto alle mie caratteristiche. Io sto lavorando con il solito impegno e sono convinto che i risultati positivi potranno arrivare presto, anche in Argentina, perché non credo che ci siano piste favorevoli o sfavorevoli e quando arrivo in un circuito penso sempre di poter lottare per la vittoria. Tutto è possibile in MotoGP: il campionato è ancora molto lungo e bisogna pensare in modo positivo.”

Foto: Alex Farinelli

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