Valentino Rossi nuovamente nei guai. Chiesto un risarcimento di 114 mila euro

I due ex-custodi della villa del pilota chiedono il pagamento degli straordinari e arretrati

di

Condividi su Facebook Pubblica su Twitter Condividi su Google+
Valentino Rossi nuovamente nei guai. Chiesto un risarcimento di 114 mila euro

MotoGP Valentino Rossi – Dopo aver vinto il ricorso al TAR, sulla questione Ranch (qui i dettagli), Valentino Rossi è nuovamente nei “guai”.

Questa volta a “trascinare” il 9 volte iridato davanti alla sbarra del giudice sono i due ex-custodi della villa del pesarese. La motivazione? Pagamento degli arretrati, per un valore complessivo, compresi i risarcimenti, di 114 mila euro.

Ma andiamo con ordine. I due custodi moldavi, moglie e marito, hanno lavorato dal 2006 nella villa di proprietà della Domus Mea, il cui legale rappresentante era il padre di Valentino, Graziano Rossi. Nel 2016 la società si è sciolta e l’unico socio rimasto, ossia Valentino Rossi, ne è diventato unico proprietario. Nello stesso anno i due coniugi vennero messi alla porta.

Adesso i due ex custodi, così come riportato dal Resto del Carlino, hanno deciso di procedere con un’azione legale nei confronti del pilota Yamaha, chiedendo sei mesi di indennità risarcitoria e cinque anni di straordinari non percepiti. Il risarcimento richiesto, calcolato con lo stipendio di Victor Untu (2600 Euro al mese) e Jigan Zinaida (1600 Euro al mese), ammonta a circa 89mila euro a cui si aggiungono indennizzi vari, per un totale complessivo di 114 mila Euro.

Per voce dell’avvocato della coppia: “Ho chiesto al giudice di interrogare Valentino Rossi perché confermi di aver detto nel 2006, al signor Untu, di espletare tutto il lavoro necessario per il buon mantenimento e conservazione del complesso come se fosse casa sua. Chiediamo che il giudice condanni in solido i Rossi, padre e figlio, al pagamento di quanto spetta ai miei clienti, licenziati in maniera traumatica il 24 dicembre e il 27 dicembre del 2016”.

Il legale ha poi descritto il lavoro che i due ex-custodi facevano nella villa, cioè accudire l’esterno, quindi: lavori di cura di parchi e giardini e la piscina, oltre a tutti i lavori di manutenzione ordinaria e dell’impianto di sicurezza della villa.

Gli avvocati della famiglia Rossi, negano le accuse sostenendo che il loro assistito non abbia mai richiesto gli straordinari, viste le sue lunghe assenze per motivi lavorativi. Inoltre, sempre secondo la difesa, i lavori di manutenzione di giardini e piscine sono stati commissionati a ditte esterne e, a prova del fatto, sono state depositate le fatture rilasciate dalle ditte.

L’udienza è fissata per venerdì 12 gennaio.

Gianluca Rizzo

10th gennaio, 2018

Tag:, , , , ,

Lascia un commento

Devi eseguire il login per pubblicare un commento.

Orari GP Valencia - 12/11/2017

GP Valencia 2016

Guarda i risultati e le classifiche

Classifiche Motomondiale

Classifiche Team Motomondiale

Classifiche Factory Motomondiale



Classifica Superbike

Foto Random MotoGP
Foto Random Pit Girls

Sondaggio

Chi è il favorito al titolo 2016 della MotoGP?

Visualizza Risultati

Loading ... Loading ...
Facebook
Copyright © Motorionline S.r.l. - Dati societari - P.IVA 07580890965
Testata Giornalistica registrata al Tribunale di Milano in data 20/01/2012 al numero 35
Direttore Responsabile : Lorenzo V. E. Bellini