MotoGP | Danilo Petrucci: “Mi dà gusto finire davanti a gente che guadagna più di me”

"Mi darebbe più gusto battere Marquez che Rossi, perchè sarà uno di quei problemi che mi porterò avanti per tutta la vita" ha detto il pilota ternano

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MotoGP | Danilo Petrucci: “Mi dà gusto finire davanti a gente che guadagna più di me”

MotoGP Danilo Petrucci – Nella passata stagione, Danilo Petrucci, è stato un protagonista assoluto.

Il ternano, pilota del team Pramac, è riuscito a salire sul podio in quattro occasioni, arrivando a lottare anche per la vittoria. Come nel 2017, anche nella stagione che sta per iniziare guiderà una moto ufficiale che avrà a disposizione sin dai test di Sepang di fine gennaio, come lui stesso ha confermato nel suo intervento al programma radiofonico Tutti Convocati: “Per il momento non so i dettagli, ma da quello che ho visto partiamo con le moto uguali io Doviziso e Lorenzo. Purtroppo anche se avevo un guadagno sperimentando questo motore diverso dagli altri, purtroppo spesso si rompeva, e questo mi costringeva a stare molto tempo fermo. Stare fermi non fa bene, stare sulla moto ti fa trovare più confidenza. Quando la situazione si è stabilizzata i risultati si sono visti.”

Dopo l’ottima stagione “Petrux” dovrà fare un ulteriore salto di qualità e dice: “Sono un pilota ruspante, ma per fare la differenza devo lasciare da pare l’istinto, darmi una calmata. Ma quando c’è da lottare sono sempre pronto. Devo diventare anche più tecnico. Lo scorso anno sono arrivato molto vicino a vincere, ma la vittoria non è mai stata un’ossessione. Ho visto che quando sei a lottare per il podio la vittoria è molto vicina, quindi l’importante è essere capaci di stare lì nei primi 4-5, poi la differenza a volte la fa la condizione, il caso o delle volte il trovarti al posto giusto nel momento giusto. Mi viene in mente Assen dove ho perso la gara per un doppiato.

Il pilota Pramac parla poi dei piloti che guadagnano più di lui, raccontando un piccolo aneddoto: “Penso che sia facile dire che i soldi non fanno la felicità, ma siamo 23/24 ragazzi molto bravi, tutti hanno voglia di vincere e va al di là di quanto guadagni e quanto sei famoso. Nel mio caso mi ha anche dato gusto quando mi sono messo dietro gente che guadagna più di me. Ho pensato ‘tu guadagnerai più soldi. Ma io stasera vado a casa più felice perché ti ho lasciato dietro’. Ho rinunciato al premio dello sponsor di 50 mila euro quando ho raggiunto il primo podio, dall’azienda che mi da i caschi. Mi hanno sempre supportato e io li ho ripagati facendo il bravo e quando mi hanno premiato per il risultato ma non li ho accettati. “

Sul prossimo hanno Petrucci non Ha dubbi: “Secondo me Yamaha troverà la quadra. L’anno scorso all’inizio Vinales dava un secondo a tutti poi è successo qualcosa. Secondo me i piloti Yamaha sono fortissimi ma Marquez ha qualcosa di più, anche a livello personale. Non han paura di rischiare oltre il dovuto. Durante la passata stagione, nonostante Dovizioso fosse lì, lui ha sempre cercato lo strappo anche quando non serviva. Lui è il favorito, ma non levo i top rider: Doviziso, Vinales, Rossi, Pedrosa e aggiungo anche Lorenzo. Mi piacerebbe essere anche io nel gruppo. L’anno scorso mi è piaciuto stare il lotta con loro quindi penso che sia una buona idea stare li davanti anche quest’anno.”

Al pilota Pramac viene anche chiesto se preferisce battere Marquez o Rossi: “Mi darebbe più gusto battere Marquez che Rossi, perché per età siamo vicini e penso che sarà uno di quei problemi che mi porterò avanti per tutta la vita, mentre Valentino tra un po’ smetterà e il suo l’ha dato. Io mi sono trovato a far parte della ‘Generazione Valentino Rossi’ che io guardavo in tv appena nato o quasi e adesso me lo ritrovo a correrci insieme, quindi per me è una cosa abbastanza particolare, al di là del rapporto che abbiamo fuori dalla pista, mentre Marquez è un avversario che per i prossimi anni monopolizzerà la sfida”.

Alla fine, la domanda di Leo Turrini su cosa pensa di Valentino Rossi e se potrà ancora vincere: “Rossi è ancora un vincente, non so che cosa lui abbia in più dentro che gli si scatena dentro quando è in gara. Durante le prove lo vedi spesso, negli ultimi anni, un po’ in difficoltà, poi la domenica parte la gara e te lo ritrovi lì che non si stacca dai primi. Questo è lui e non ci scordiamo che ha 38, 39 anni, non mi ricordo. Ha ancora una passione incredibile, gli dà veramente gusto salire in moto metterla a posto e fare questa vita qua che per tanti piloti, a volte anche per me, è molto dura. Rossi invece l’ha sempre interpretata come la cosa più bella e più divertente che si potesse fare e questo gli ha permesso di correre ed essere competitivo tutti questi anni. Cosa che secondo me non rivedremo facilmente nel futuro. Quello che per noi è una cosa pesante o difficile, per lui è un challenge, è una cosa che lo stimola ancora di più. Penso che nessuno, dopo essere stato in Ducati, si sarebbe rimesso in gioco per salire sulla moto del campione del mondo per dire ‘adesso vediamo se sono ancora capace’. Al di là della simpatia, puoi tifare per Valentino, Marquez, Lorenzo o chiunque, però io di Rossi apprezzo il fatto che non si è mai tirato indietro, soprattutto dopo la Ducati. Sarebbe potuto essere sazio, dopo le difficoltà, è stato forte”.

Foto: Alex Farinelli

Gianluca Rizzo

10th gennaio, 2018

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