SBK| Stefan Bradl commenta la sua stagione in Honda

Il prossimo anno sarà probabilmente tester HRC

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SBK| Stefan Bradl commenta la sua stagione in Honda

Il team Red Bull Honda WorldSbk ha ufficializzato settimana scorsa che sarà l’americano Jake Gagne a fare coppia con Leon Camier la prossima stagione: Stefan Bradl lascia così il Campionato Mondiale delle derivate di serie dopo un solo anno, che è stato particolarmente difficile per il pilota tedesco.

Le aspettative intorno a Bradl, e ovviamente anche le sue da ex iridato Moto2, erano ben diverse all’inizio della nuova avventura ma è parso subito chiaro che la nuova CBR era un progetto “aperto” e che lo sviluppo sarebbe stato lungo e complicato.
Complice anche la mancanza di esperienza del nuovo campionato, i risultati non sono arrivati e hanno portato a un divorzio che già pareva chiaro dopo la pausa estiva.

Il pilota tedesco ha rilasciato un’intervista a www.speedweek.com, firmata dal giornalista svizzero Gunther Wiesinger, che è anche manager personale di Bradl, in cui spiega le ragioni della sua complicata avventura in Superbike, in primis la scarsa competitività della Honda CBR-RR SP2 Fireblade e le scelte tecniche del team.

“Non ho proprio capito perché nel Mondiale la Honda si sia intestardita ad usare l’elettronica Cosworth, quando in Giappone la stessa CBR-RR è andata forte alla 8 Ore di Suzuka e ha vinto il campionato nazionale Superbike con la Magneti Marelli” – ha raccontato Stefan Bradl – “Dal debutto in Australia fino al Portogallo, dove mi sono fatto male al polso chiudendo la stagione (ha subito un doppio intervento ed è ancora convalescente, ndr) non è cambiato niente. Il punto più basso è stato Misano, un fine settimana catastrofico perché la nuova strategia dell’elettronica è stata un fallimento assoluto e il team ha lavorato duramente per tenere sotto controllo il problema.”

“Non voglio incolpare nessuno” – precisa Bradl – “Ma mancavano gli strumenti e probabilmente il know-how. Perché in realtà non abbiamo fatto progressi: i nostri tecnici lavorano anche tutta la notte, l’ho visto, ci hanno provato, ma mancava il concetto di base. E mancavano le ricette giuste, per questo abbiamo girato in tondo. Per un pilota questa è una situazione difficile. Perché ad un certo punto perdi la fiducia e la fiducia in te stesso ,se ti trovi in una terra senza motivazione Tutti continuavano a dire: “La prossima volta sarà meglio”. Ma non è successo nulla. Quindi alla fine perdi fiducia.”

Stefan Bradl non gareggerà la prossima stagione: di lui si parla come probabile tester Honda HRC al posto di Hiroshi Aoyama diventato team manager.

Michela Alitta

14th dicembre, 2017

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