MotoGP Phillip Island Qualifiche: Pole per Marquez, Dovizioso solo undicesimo

Settima pole della stagione per Marquez, che ha preceduto Vinales e Zarco

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Gp Australia Phillip Island MotoGP Qualifiche – E’ di Marc Marquez la pole position del Gran Premio d’Australia classe MotoGP, sedicesima tappa del Motomondiale 2017. Il leader della classifica mondiale l’ha ottenuta con il crono di 1:28.386. Per lo spagnolo della Honda si tratta della settima pole della stagione, la numero 44 in MotoGP (50% esatte viste le 88 qualifiche disputate), la 72esima in carriera. Numeri da capogiro per un pilota non amato da tutti, ma che dal punto di vista delle prestazioni è indiscutibile.

Con lui in prima fila partiranno Maverick Vinales e Johann Zarco, entrambi su Yamaha, lo spagnolo in sella alla M1 del Team Movistar, il francese con la M1 SAT del Team Monster Tech 3.

Ottimo quarto tempo per Andrea Iannone, che in sella alla Suzuki ha sfruttato il “traino” di Marquez. Il pilota di Vasto è davanti ad uno strepitoso Jack Miller, al rientro in pista dopo la frattura alla gamba. In seconda fila con l’italiano e l’australiano anche la sempre più positiva KTM di Pol Espargarò.

Valentino Rossi aprirà la terza fila con il settimo tempo. Il pilota della Yamaha, che accusa un ritardo di 0.817s dalla vetta, precede l’Aprilia di Aleix Espargarò e la KTM di Bradley Smith.

Grandi difficoltà per Andrea Dovizioso, che nella classifica mondiale insegue Marquez a 11 punti. Il pilota della Ducati non ha feeling con la Desmosedici GP17 e il tracciato australiano e una caduta nelle FP3 non ha aiutato. Il “Dovi” partirà dalla quarta fila, undicesimo tempo. La dividerà con con Cal Crutchlow e Dani Pedrosa. Una difficoltà quella di Dovizioso confermata dalla mancata presenza in Q2 di tutte le Ducati, tranne quella del forlivese.

Una gara quella di “DesmoDovi” che si preannuncia tutta in salita, ma nulla è perduto. C’è ancora il warm up di domani mattina e la gara potrebbe anche essere bagnata.

Qualifica 2 Phillip Island - GP Australia - I tempi

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9 commenti
  1. MSC crociere

    21 ottobre 2017 at 08:03

    Ma non potete mettere uno screen dei tempi perfavore? Sarebbe tutto molto piú chiaro che a raccontarlo a parole fermandosi alla 12 posizione

  2. V.D.S

    21 ottobre 2017 at 09:13

    ” un pilota non amato da tutti”..ah ah ah.

    E Miller??
    Nessun commento sulla sua prestazione con una cerniera di 30 cm nella tibia..? 🤕

  3. Redbike

    21 ottobre 2017 at 09:45

    VaiDiSciolta nessun commento sul fatto che sei un m.e.*******l.o….????? Profumati di “eau de *****” e torna nel cesso in cui vivi invece di scrivere inutili commenti da minorato.!!!!!

    • ligera

      21 ottobre 2017 at 18:27

      Lui scrive inutili commenti????

      Scrivi tu un “utile” commento, ultimamente se ne leggono pochi di “utili” commenti.

      Ora puoi scegliere 2 vie.
      La prima e più semplice, è quella di riempire anche me di insulti e c@zzeggi vari.
      La seconda, più complicata, è quella di accendere il cervello e di scrivere qualcosa di interessante.

      Vediamo cosa scaturirà dal tuo modo di “fare chiacchiere sul motociclismo”.

      Grande Dovizioso
      Grande Lorenzo
      Grande Ducati

  4. ligera

    21 ottobre 2017 at 18:21

    Notata la classifica della griglia di partenza???
    Di Ducati c’è solo Dovizioso.
    Di Honda c’è Marquez in pole, le altre Honda, non è che sono proprio in evidenza. Miller si, si è distinto, anche perchè reduce da un brutto infortunio e, nonostante questo, ha ben figurato portando la sua Honda in quinta piazza, ma c’è sempre da tenere a mente che è la pista di casa, che la conosce metro per metro e che è sempre risultata una pista molto particolare (e anche la griglia di partenza di Domenica sottolinea questa peculiarità). Mi ricordo in SBK, l’anno dopo in cui Checa vinse il titolo, nelle prove la Ducati dominò, ma nel resto dei circuiti fu sempre relegata a ruoli marginali. Questo, per sottolineare, se ce ne fosse bisogno, la “singolarità” di questa pista. Miller, dicevo, ha ben figurato, ma è la pista di casa e la conosce alla perfezione. Le altre Honda, quelle che ti aspetteresti vicine a Merquez, sono invece vicine a Dovizioso, nelle ultime posizioni delle Q2. Finite Honda e Ducati che solitamente domimano la Q2 in fatto di presenze, abbiamo 1 Aprilia ed entrambe le KTM. Marche che, avvantaggiate nello sviluppo, stanno procedendo bene e l’ultima parte del mondiale le fa vedere in netto miglioramento. Compare pure la Suzuki di Iannone finalmente, Parte dalla quarta piazza e ha già fatto vedere che se si mette in scia, riesce a stare con Marquez. Speriamo in una bella gara e non in una delle sue solite “scivolate”. Finite le moto-sorpresa, ecco riapparire, nei piani alti, le Yamaha, ormai date per bollite, ma che in queste prove e qualifiche hanno tirato fuori tutto ciò che avevano rimasto, riuscendo a piazzare Vinales e Zarco in seconda e terza piazzuola di partenza. un poco più staccato Valentino Rossi che continua a digerire poco la sua Yamaha, prendendosi un mezzo secondo dai suoi compagni di marca.

    Domani l’incognita più grande sarà quella delle condizioni atmosferiche che, potrebbero pure ribaltare i pronostici, ma se dovesse essere gara asciutta, allora la vedo molto dura per Dovizioso, riuscire a tenere aperto convenientemente il discorso campionato mondiale. Qui Marquez ha detto che si trova bene e che la pista gli piace e lo ha fatto vedere in tutte le sezioni di prove, comprese le qualifiche vere e proprie.

    Speriamo di vedere ancora una gara entusiasmante come quella di Domenica scorsa, la “levataccia” ne è valsa la pena.

    Grande Dovizioso
    Grande Lorenzo
    Grande Ducati

  5. V.D.S

    21 ottobre 2017 at 18:57

    D’accordo con te ligera,il meteo da acqua al mattino ma poi per la gara pare sarà asciutto,in questo caso per Dovi la rincorsa si mette male.
    Marquez fa una differenza enorme,specie sulle altre Honda,però Andrea ci ha..abituato bene in questa stagione,ha un impresa difficilissima davanti ma è in gran forma e ci proverà fino alla fine.

    • ligera

      21 ottobre 2017 at 19:36

      La speranza finisce con la bandiera a scacchi, non prima. Anche se le prove hanno già steso mezzo verdetto.
      Sappiamo che Marquez è da battere e per stargli davanti bisogna vincere, se no vince Lui. Attualmente, oltre a Dovizioso, non vedo altri piloti in grado di stargli davanti, sopratutto non vedo piloti in grado di batterlo nel “corpo a corpo”.
      Vincere con Marquez secondo equivale a guadagnare 5 punti e, anche vincendo qui e in Malesia, resterebbe un punto e si dovrebbe vincere anche a Valencia. Gran bel ruolino di marcia.
      L’unica speranza è il “braccino” di Marc. Non mi ricordo abbia mai dovuto lottare sino all’ultimo per vincere un mondiale, se Dovizioso riuscisse a guadagnare qualche punticino anche qui, allora si che si sentirebbe messo sotto pressione e potrebbe scaturire l’occasione giusta per Dovizioso. Se però, Marc dovesse guadagnare parecchi punticini, come pare indirizzato a fare, allora guiderebbe sempre con maggiore tranquillità, non si sentirebbe messo sotto pressione e guiderebbe “sul velluto”.

      Comunque vada, Dovi ha dimostrato appieno il suo valore. La vittoria ottenuta lo scorso anno in Malesia, lo ha definitivamente sbloccato (lo dichiarai subito, si vedeva una nuova consapevolezza nel suo volto, sia che ci crediate o no, io sono sicuro di averla notata), ha sempre avuto in se le doti che quest’anno lo hanno reso grande, ma senza vittorie non si poteva progredire più di tanto. Con la Malesia 2016, Dovizioso ha raggiunto la consapevolezza di potere vincere le gare e non solo di arrivare a podio. Questa consapevolezza, quest’anno è divenuta certezza nei propri mezzi e lo abbiamo visto crescere in maniera esponenziale. Quello che, sino a ieri sembrava una promessa non mantenuta, è divenuta una splendida realtà che sarà destinata a durare anche negli anni a venire.
      Vai Dovi, facciamogli sudare questo mondiale allo Spagnolo più talentuoso dell’ultima generazione.

      Grande Dovizioso
      Grande Lorenzo
      Grande Ducati

  6. V.D.S

    21 ottobre 2017 at 21:01

    Vero,la vittoria in Malesia è stata determinante, e anche l’aver visto Iannone vincere gli ha fatto scattare la molla che lo ha portato al livello attuale.
    Mi ha stupito,e mi fa molto piacere che lui e la Ducati siano gli antagonisti del fuoriclasse spagnolo.

  7. MSC crociere

    21 ottobre 2017 at 21:45

    Io per questo titolo non tifo nè Dovi nè Marquez, mi piaciono entrambi ed è un piacere vederli lottare..solo credo che Marquez la parola braccino non la conosca e per Dovi se già era dura, ora servirà un’impresa ancora piú grande.

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