MotoGP Austria Gara: Valentino Rossi, “Peccato, speravamo di andare meglio”

Rossi ha aggiunto: "Nella seconda parte di gara la moto diventa difficile da guidare"

MotoGP Austria Gara: Valentino Rossi, “Peccato, speravamo di andare meglio”MotoGP Austria Gara: Valentino Rossi, “Peccato, speravamo di andare meglio”

Gp Spielberg MotoGP Red Bull Ring Gara – Gran Premio da dimenticare quello austriaco per Valentino Rossi, che non è andato oltre la settima piazza, la stessa occupata in qualifica. Il campione pesarese della Yamaha così come il suo team-mate Maverick Vinales, non è mai stato in lotta per la vittoria. Quello che preoccupa di Rossi è che tecnicamente non c’è nulla di sbagliato, ma Ducati e Honda si allontanano, così come la vetta del mondiale (guidato da Marc Marquez), ora a ben 33 punti.

Dopo la gara di Brno e soprattutto i test, chiusi con il miglior tempo, c’era grande fiducia, una fiducia venuta poi a mancare nel weekend austriaco. La casa dei Tre Diapason deve correre ai ripari, al termine del mondiale mancano “solo” sette gare, nulla è compromesso, ma è ormai ora di recuperare il gap che si è creato con Ducati e Honda.

“Peccato, speravamo di andare meglio, il problema è che mi è sembrata un’altra gara dove abbiamo sofferto tanto. Nei primi 10 giri la moto andava bene, poi ho cominciato a soffrire in frenata e in accelerazione. I miei tempi si sono alzati e ho perso l’occasione di lottare con Vinales e Zarco. Il problema è che tecnicamente non abbiamo sbagliato niente, abbiamo fatto lo stesso run che abbiamo fatto in FP4, ma negli altri 18 non ci aspettavamo questo calo repentino. Stamattina ho provato la morbida, andava bene, ma non sarei riuscito come ha fatto Zarco ad utilizzarla in gara, perché lui è più piccolo – ha detto Valentino Rossi – Dobbiamo lavorare per questo perché siamo in difficoltà, nella seconda parte di gara la moto diventa difficile da guidare. Secondo me consumiamo troppo la gomma posteriore, la mettiamo sotto stress, la Ducati e la Honda vanno meglio, sia meccanicamente che elettronicamente, nella prima parte vanno come noi, ma poi loro “salvano” di più la gomma. Sembra che siano riusciti ad interpretare meglio la centralina unica, mentre noi siamo rimasto al palo.”

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31 commenti
  1. marquinho

    13 agosto 2017 at 18:38

    Venerdì raffreddore, sabato nella Q2 la gomma ha mollato…e domenica? Mestruazioni? 😂😂😂

  2. ueueue

    13 agosto 2017 at 20:06

    Non mi sembra che Vinales sia arrivato primo..
    Ma vabbè..
    E tu che scusa hai per una vita da cazcone?😂😂😂

  3. nandop6

    13 agosto 2017 at 21:04

    Non capisco, la M1 2016 consumava troppo la gomma posteriore, per ovviare a questo è stata fatta la M1 2017 e ancora la stessa solfa, per di più battuti da un debuttante con M1 2016 con gomma morbida. Boh non ci capisco più niente.

  4. TONYKART

    13 agosto 2017 at 21:33

    Yamaha Per accontentare rossi che iniziava in tv a fare i capricci e sputtanare Maverick e collaudatore ha portato in pista un telaio nuovo…risultato :
    Oltre a continuare a non vincere rossi ora non vince più nemmeno Maverick
    Ducati e honda ti ringraziano rossi ahahahaha

  5. deljde

    13 agosto 2017 at 21:41

    Son 2 anni di fila che Yamaha parte a razzo, Lorenzo l’anno scorso e Vinales quest’anno, poi siccome il giallo lo sta prendendo nello sfintere alla grande, succede che entrambi i piloti perdano competitività (ossia ci si allinea al livello del 46).
    Oggi sia il 46 che vinales hanno faticato finendo dietro a zarco.
    Le nuove indicazioni hanno fatto peggiorare ancora di più la moto.
    Con la scusa di due gare di me@da hanno deciso di ascoltare le indicazioni di Rossi.
    È il secondo anno di fila che partono benissimo e poi per accontentare il 46 si incartano.
    ANCHE UN ID@IOTA SI RENDEREBBE CONTO CHE LA YAMAHA ERA MEGLIO PRIMA.

    • nandop6

      13 agosto 2017 at 22:05

      Ma se nel 2016 hanno accontentato Rossi e Lorenzo è andato male come mai Vinales appena salito su quella moto che come dici non andava ha dominato le prove invernali e le prime gare? C’è qualcosa che non quadra in quello che dici.

      • deljde

        13 agosto 2017 at 22:29

        Lorenzo nel 2016 era partito benissimo , poi …
        hai un po´ di confusione , sara´la melma gialla …

  6. V.D.S

    13 agosto 2017 at 23:25

    Adesso arriva la lucida analisi argomentata dal Magnifico Rettore..

  7. supermariacion

    14 agosto 2017 at 00:04

    Lavatevi l’uccello tra una pompata e l’altra altrimenti vi beccate la sifilide Busoni hahahahahahahahhahahhhahahahahha buon ferragosto detrattori

  8. kappa

    14 agosto 2017 at 09:16

    Veramente inspiegabili queste prestazioni,sopratutto quelle di Maverick che con una tripletta nelle prime tre gare,sembrava essere lui il dominatore del mondiale!!

    E’ vero che stà davanti a Valentino ma non riesce più a vincere le gare,troppo lontano..

  9. ueueue

    14 agosto 2017 at 12:35

    Rossi arriva settimo ed escono tutti gli scarti😂 Poveracci

    Però è da un po’ che ve ne stavate zitti rosiconi !

  10. nandop6

    14 agosto 2017 at 15:02

    Vorrei ricordare che a Jerez e Barcellona la m1 era quella con cui Vinales ha fatto i test invernali e i primi GP, come mai li non andava?

  11. ueueue

    14 agosto 2017 at 15:39

    Ma Nandop6 non sai che tonyscart e Vai Di Segh lavorano nel paddok e sono esperti ?
    Ogni scusa è buona per sfogare la loro frustrazione tramite Rossi, sono dei deboli che attaccano solo quando uno è un po’ in difficoltà altrimenti non avrebbero nulla da dire..con la conseguenza che scrivono solo idiozie..

    Fa nulla che la moto di Rossi spinnava di bestia..magari Dovi e Marq non li avrebbe presi ma gli altri erano lì..

    Che tristezza vedere un bel duello con marq che tenta di fare il solito furbone..ma il Dovi ha incrociato e gliel’ha infilato…gà stà bè!

  12. TONYKART

    14 agosto 2017 at 15:51

    ducati e honda a natale regaleranno un panettone e una bottiglia a rossi per il regalo di quest anno,praticamente gli ha tolto di mezzo l uomo che aveva gia’ in mano il campionato del mondo
    tranne quel celebroleso di reggiani ho notato domenica nel dopo gp che anche quelli di sky si stanno dissociando piano piano da quel personaggio creato a tavolino per attrarre piu’ spettatori e di conseguenza introiti da sponsor e diritti televisivi,ormai il giochetto e’ finito da qualche anno e ora e’ evidente,la moto gp non e’ rossi ,basta metterlo di mezzo in tutto,ormai si e’ arrivati anche allo schifo di mettere il suo volto anche accanto a chi ha perso la vita.

    • nandop6

      15 agosto 2017 at 09:02

      Quello successo nel 2015 è palese a tutti, si cerca di minimizzare perchè è stato un vero schifo ma se si potesse attaccare una macchina della verità viene fuori che tutti la pensano come Reggiani, l’unico che dice le cose come stanno e non è un Valentiniano.

  13. cujo

    14 agosto 2017 at 16:50

    Ma cosa casso dite?? La Yamaha era già in difficoltà al rientro in Europa, e prima di metterci le mani sono passati 3 gp, se aprite la fogna solo per fare puzzo ok, però ci credete solo voi soliti IDIOTI.

    A proposito, se il tentato sorpasso sul dovi lo avesse fatto rossi apriti cielo, come mai non dite niente sulla manovra del bimbo minkiate?

  14. cujo

    14 agosto 2017 at 16:51

    Ma cosa casso dite?? La Yamaha era già in difficoltà al rientro in Europa, e prima di metterci le mani sono passati 3 gp, se aprite la fogna solo per fare puzzo ok, però ci credete solo voi soliti IDI0TI.

    A proposito, se il tentato sorpasso sul dovi lo avesse fatto rossi apriti cielo, come mai non dite niente sulla manovra del bimbo minkiate?

  15. V.D.S

    14 agosto 2017 at 17:13

    Ah ah ah..
    fenomeno,dovresti ringraziare che c’e ancora qualcuno che,per compassione,ogni tanto vi da retta,siete stati mesi a suonarvela e cantarvela tra di voi..tu,il Magnifico Rettore,cujun e quell’idiota dell’ ignorantone supremo!
    Volete tornare ai vostri vaniloqui da soli.?

  16. Ronnie

    14 agosto 2017 at 22:09

    Fatevi meno pippe. Questo mondiale è taroccato dalle gomme.

    Tra quelle difettate, che in qualifica sono capitate di sicuro a Rossi nella seconda uscita e a Pedrosa erano capitate nella FP3 e poi penso anche in Q1 o Q2.

    La media al posteriore è stata palesemente scartata perché in mezzo era troppo dura e si surriscaldava. Questo quanto dichiarato dai piloti. Ora una mescola dura rispetto ad una morbida dovrebbe surriscaldarsi meno ma non è stato così, in poche parole era una gomma inutile. In prova l’hanno usata in molti in gara nessuno, Dovizioso ci ha fatto la pole, il che vuol dire che doveva essere persino più morbida della soft.

    La soft l’hanno usata le Ducati che di solito erano quelle che si mangiavano le gomme da anni ed è la moto più potente e lo è rimasta visto come staccava anche la Honda eppure non si sa come ora è la moto che consuma meno i pneumatici e insieme a Zarco sono quelli che quando si può correre con la soft fanno grandi risultati.

    La Hard al posteriore alla fin fine piace di più a Marquez e se fosse per lui metterebbe una Hard anche all’anteriore.

    Le Yamaha 2017 o montano una media e vanno abbastanza bene oppure una Hard in alcune piste, ma dipende tutto dalle mescole che mettono su soft medie e hard, questo è quello che fa diventare una moto un cancello o una moto da vittoria.

    PS vi ricordate Folger in Germania, sembrava che dopo quella gara dovesse stare con quelli davanti per tutto il mondiale, e dopo che gli hanno dato il gommino per la gara in casa per attirare pubblico, ora è tornato a stendersi, finire dietro o a ritirarsi.

    Se con le Bridgestone il mondiale era parzialmente taroccato con metà anno a Yamaha e metà anno a Honda e c’era una certa stabilità, con Michelin cambiano le carte in tavola di GP in GP e i piloti lo hanno detto a più riprese, con si sono più piste di una moto e piste di un’altra, non ci sono più piloti che vanno sempre fortissimo in un posto e scarsissimo in un altro.

    Qui Ducati aveva dominato ora ha vinto per un pelo, l’unico circuito in cui dominava e ha ancora dominato sono Austin e il Sachenring.

    In altri circuiti i valori sono cambiati anche a dipendenza dei test fatti da una casa piuttosto che dall’altra.

    Tutto quest’anno ruota intorno alle gomme.

    La moto 2016 non è migliore della 2017, è la stessa cosa, quando la 2017 va da dio la 2016 prende paga, mentre quando la 2017 va male la 2016 va un po’ meglio. In entrambi i casi è questione di gomme.

    • Ronnie

      14 agosto 2017 at 22:12

      *Qui in Austria Ducati aveva dominato ora ha vinto per un pelo, gli unici circuiti in cui Marquez dominava e ha ancora dominato sono Austin e il Sachenring.

      • TONYKART

        14 agosto 2017 at 23:25

        come ha spiegato dall igna nel dopogara era ovvio che con il tempo gli avversari avrebbero colmato il divario in termini velocistici ,e piu’ che gli avversari direi marc marquez persona perche’ fosse per gli altri la ducati ha dominato ancora!…ducati che era piu’ debole l anno scorso su altri tracciati ha migliorato il bilanciamento telaistico e si vede chiaramente perche’ e’ quasi sempre molto competitiva anche su tracciati che storicamente non erano ducati,non ci vedo nessun complotto alle spalle ma solo spiegazione tecnica credibile,che poi queste gomme siano una mer.a e’ un discorso diverso ma questo c e e bisogna sapersi adattare cosa che in yamaha non riescono a fare e per non seguire il piu’ veloce dei due piloti ora vanno male tutti e due…cosi’ e’

      • Ronnie

        15 agosto 2017 at 21:24

        E’ una questione tecnica il motore Yamaha per la sua configurazione e la sua potenza non di certo paragonabile a Ducati e ora neppure più a Honda è quello meno performante, un po’ come Aprilia, o Suzuki, difatti solitamente chi ha moto meno potenti va bene sul bagnato perché il motore strappa meno.

        Ora può darsi che con l’elettronica abbiano fatto grandi passi avanti e che ora risulti fattibile domare meglio il motore, ma da un lato non ci sono le alette, dall’altro la centralina unica ha fatto fare passi indietro nei controlli elettronici, e la Yamaha “sembrava”, “SEMBRAVA” quella messa meglio, di colpo è diventata la più scarsa, poi di colpo torna competitiva, poi di colpo torna più scarsa, e così a turno anche per le altre moto e gli altri piloti.

        L’unico modo di fare questo in così poco tempo è cambiare le specifiche delle mescole dando a turno ad alcuni piloti la mescola più adatta a loro.

        E’ vero che Marquez e in parte Dovizioso sono quelli che sembrano metterci una pezza quando sono più in difficoltà oppure che semplicemente la specifica media di carcassa e almeno un tipo di mescola a circuito si adatta meglio a loro, quindi prevalgono.

        Da un lato certe prestazioni sono merito loro, e si meritano i risultati, come anche gli altri, ma di certo se negli ultimi anni era Ducati la più penalizzata quest’anno tra le 3 marche predominanti, per ora sembra essere la Yamaha la più penalizzata, e in questo non c’è un complotto è semplicemente così. Gli anni scorsi si voleva un duello Honda – Yamaha con Marquez Lorenzo Rossi e Pedrosa, quest’anno si è spostato su Dovizioso, Marquez dopo aver pompato Vinales.

        I piloti si lamentano della moto, ma secondo me non c’entra molto. I valori di accelerazione di Honda sono passati dalle stalle alle stelle, viceversa quelli di Yamaha dalle stelle alle stalle. Eppure non stanno andando più veloce dell’anno scorso ovunque, anzi.

        Allora come fanno le moto ad essere migliori se vanno più piano? Sono le mescole a dare la tara, e quest’anno più che l’anno scorso mi sembra che spesso le gomme si consumino prima e le gare non possono essere tirate dall’inizio alla fine come succedeva con Bridgestone e come è successo con Michelin spesso anche l’anno scorso.

        Come mai quest’anno le gomme finiscono prima?
        Come mai le moto più potenti e che vanno più forte scaricando più cavalli a terra mettono addirittura mescole soft proibitive per gli altri e finiscono il GP vincendo contro chi monta le mescole più dure?

        E’ completamente irrazionale quanto succede, non si è mai visto e non si dovrebbe vedere, è contro ogni logica…

  17. supermariacion

    15 agosto 2017 at 03:34

    No macché non è taroccato dalle gomme…. è Dovi ché è timido ed ha paura di fare dei torti ai suoi colleghi arrivando primo muhhahahahabahhahahahab forza magnam3rda che ormai ci siamo! F1 rulez!

  18. cujo

    15 agosto 2017 at 09:34

    Sei Veramente Da Seghe Vai Di Sciolta….. Continuate così che siete uno spasso….. Ha, mi raccomando, tu e soliti IDIOT1 tra una pompata e l’altra prendete fiato…….
    Ahahahahahah

  19. ueueue

    16 agosto 2017 at 10:03

    Quoto Ronnie

    cazzarola ho capitolo sviluppo,

    ma non lo possono fare magari a step? fate 4 mescole e saranno qualle per 3 mesi..Rain soft medium Hard punto..almeno uno si abitua e ci prende la mano..

    qui ad ogni gara arrivano con le gomme bimescola bicolore che uno deve ricominciare daccapo ogni weeend.

    sarà bello per lo spettacolo ma che casotto

    • Ronnie

      16 agosto 2017 at 12:10

      Con Bridgestone era la stessa cosa, se ho capito bene le carcasse vengono cambiate e decise ad inizio stagione e al massimo portano uno o 2 aggiornamenti nel corso della stagione a meno che non ci siano incidenti tipo pneumatici che scoppiano.

      Per quanto riguarda i pneumatici monomescola, bimescola, e persino trimescola c’erano già prima, forse è stata Bridgestone a cavallo tra il 2005 e il 2007 a sperimentarli al meglio, cosa che aveva permesso appunto a Ducati di essere più competitiva.

      Penso che esistessero probabilmente già da prima ma non erano sviluppati con tante risorse.

      Ormai credo che al posteriore è più difficile trovare GP in cui i pneumatici siano monomescola che bimescola.

      Se i circuiti hanno tante curve da un lato e poche dall’altro, il bimescola è d’obbligo, perché se no cadi o devi andare molto piano da un lato perché non metti le gomme in temperatura.

      Solo che se fanno il pneumatico troppo soft dal lato meno usato, avvantaggi un determinato pilota, e questo credo avvenisse con Lorenzo in Yamaha che su forti angoli di piega, dove serviva percorrenza era uno di quelli che usura meno gli pneumatici mantenendo più velocità in curva, e quindi erano i GP in cui dominava.

      A Rossi e Marquez servono solitamente pneumatici un po’ più duri, specie a Marquez, ma tutto dipende dagli angoli di piega, dalle mescole, dagli assetti e quindi dallo stile di guida.

      Potrebbero optare per scelte più conservative, e fare gomme che arrivano di certo a fine gara, magari vanno più piano sul giro singolo, ma almeno si possono vedere gare tirate dall’inizio alla fine.

  20. ueueue

    17 agosto 2017 at 13:12

    Credo che in generale piaccia comparare i piloti in modo semplice..arriva primo ergo è il più bravo..
    Questo andrebbe bene ad armi pari / stessa moto / stesse gomme..
    Siamo arrivati ad una evoluzione tecnologica talmente veloce che il pilota fa una parte più limitata rispetto a poco tempo fa ..anche se per noi il metro di giudizio è sempre lo stesso.
    Sono piloti che si differenziano di pochi decimi.. e ci sono luminari qui che dall’alto del loro divano li definiscono brocchi o bolliti..
    Non resta che andare a simpatie visto che i problemi di un pilota al popolo bue sono perlopiù sconosciuti..
    Dobbiamo farcene una ragione ma che campionato è?
    Con piloti che si trovano ad andare 8km/h in meno per risparmiare benzina dal terzo giro ? Anche se borghese non mi brilla di simpatia ha fatto una bella gara..
    Oppure Vale e Vinales, segati fuori per una gomma/ elettronica che fumava ad ogni curvone..

    Comunque..

    Forza Vale!

    • Ronnie

      17 agosto 2017 at 15:11

      La cosa strana e che secondo me era da molto che non si vedeva era la Melina, il fatto di rallentare un po’ e guardarsi e dire tiri tu, tiro io.

      E questo lo ha fatto Dovizioso, per me era chiaro da inizio gara che era superiore, è arrivato alla fine risparmiando gomme, benzina, forze, doveva forzare meno rispetto a Marquez, non è mai andato oltre il limite, non ne ha mai avuto bisogno, ha fatto una gara tattica, sapendo che la sua moto gli permetteva di recuperare in punti semplici senza forzare. E’ stato molto bravo, ma è da molto che non si palesava una tale superiorità.

      Di solito Lorenzo, Vinales e anche Rossi, hanno preferito staccare gli avversari, persino Marquez lo ha preferito, rispetto all’arrivare a fine gara in bagarre.

      I Austria non si sono rallentati solo con i sorpassi, quando Dovizioso è andato davanti vuoi perché Marquez ha sbagliato o perché ha sbagliato apposta, per vedere quanto ne aveva Dovizioso, Dovizioso non ha dato il massimo anzi, si è tenuto un buon margine e ha risparmiato gomme e carburante, tanto che Pedrosa gli stava tornando sotto. Questo vuol dire che Dovizioso o sapeva di essere realmente al limite con gomme e benzina oppure sapeva che aveva del margine su Marquez e se la poteva giocare negli ultimi giri.

      Bisognerebbe sapere cose che non possiamo sapere e che piloti e team non vogliono dire. Ma mi è sembrata una gara molto strana da quelle a cui si era abituati, di solito le gomme duravano e la benzina bastava, ma qui malgrado rispetto a qualche anno fa hanno più benzina e le gomme dovrebbero avere più sviluppo, sembrava che né la benzina né le gomme bastassero.

      Davvero strano rispetto a ciò a cui si era abituati.
      Quello Austriaco è un circuito strano e fatto da continue accelerazioni, quindi i consumi sono un problema, l’altra cosa strana sono le gomme e questo non è la prima volta che accade. usare la soft e non la media e andare in gara con soft o dura al posteriore, con lo stesso Dovizioso che dichiara che ormai bisognerebbe chiamare le gomme in modo diverso, ti fa capire quanto strane le cose siano rispetto a qualche anno fa.

  21. ueueue

    17 agosto 2017 at 17:59

    Sì , Dovizioso ha dimostrato di avere una visione di gara molto lucida.. non si fa chiudere la vena..molto veloce e sembra rischiare molto poco..

    Beh più benzina e gomme più evolute sicuramente, ma non dimenticare che anche i cavalli sono cresciuti parecchio.. non so esattamente a quanto realmente siano arrivati con la cavalleria a queste moto..ma tanta roba..la gestione elettronica ha un ruolo ormai basilare..forse troppo..

    • Ronnie

      18 agosto 2017 at 16:40

      I cavalli o in generale la potenza massima, così come la potenza messa a terra dipende in gara da quanto consumi e da come ottimizzi i consumi.

      Sul giro secco possono anche forzare di più, chiaro che hanno dei limiti dati dal numero di motori per stagione, e dal non potere forzare oltremodo se no rischiano la rottura.

      Non in tutti i circuiti sono al limite dei consumi, possono permettersi o di partire con meno benzina o di sprecarne di più in staccata e in curva per non strappare gli pneumatici.

      Questo circuito mette più in difficoltà per quanto riguarda i consumi, perché è uno dei circuiti più stop&go del mondiale.

      E’ da anni che molto si gioca sui consumi, con la centralina unica e con il fatto che mi pare fossero scesi a 20 litri qualche anno fa, mentre oggi sono a 22 per tutti, è così dal 2016, questo avrebbe dovuto dare meno problemi per tutti sui consumi, ma ovviamente dopo un anno ormai saranno arrivati a sfruttare completamente anche quei 2 litri in più. Su circuiti veloci il motore e l’aerodinamica Ducati sembrano più efficiente come si era visto al Mugello, non ha solo più potenza, consuma meno rispetto alle rivali in rapporto alla potenza e all’accelerazione sviluppata.

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