MotoGP: Andrea Dovizioso, “Babbo mi sognava già pilota, a cena andrei con Vale”

Il "Dovi" si racconta dopo due vittorie, Mugello e Barcellona

MotoGP: Andrea Dovizioso, “Babbo mi sognava già pilota, a cena andrei con Vale”MotoGP: Andrea Dovizioso, “Babbo mi sognava già pilota, a cena andrei con Vale”

Andrea Dovizioso Ducati 2017Andrea Dovizioso è il pilota del momento, quello che da due gare a questa parte (Mugello e Barcellona) è sotto i riflettori di tutti, avendo vinto due Gran Premi a fila in sella alla Ducati, un qualcosa che alla “Rossa” di Borgo Panigale non succedeva dai tempi di Stoner. “Desmodovi” è un anti-divo per antonomasia, uno a cui piacciono i fatti e che sta sempre con i piedi per terra. Ecco come si è raccontato alla Gazzetta dello Sport.

MAMMA E PAPÀ

“Se sono pilota, la “colpa” è di papà Antonio, che è mooolto appassionato di motocross. Siciliano di Calascibetta, si è trasferito a Forlì a 4 anni. Era convinto che sarei diventato campione del mondo ancora prima che nascessi. Storie di piloti non me ne ha mai raccontate, al massimo barzellette. Era, ed è ancora, appassionatissimo, molto ignorante su quello che va fatto a livello di preparazione, alimentazione, ma gran smanettone. A 54 anni ha le stesse idee di prima sul correre, non smonta né lava mai le moto. neanche le mie. E questo mi ha anche abituato a non dover guidare per forza la moto perfetta. Mamma Annamaria, invece, è la classica donna che ha incontrato il babbo e finché non si sono divisi ha vissuto e conosciuto solo il suo mondo. Non le è mai piaciuto che facessi il pilota, alle gare viene solo per farmi un favore, ma soffre, a casa durante i GP sta in un’altra stanza. Adesso poi è diventata completamente nonna e mi fa andare completamente fuori di testa (risata; n.d.r.). Se io sono uno riservato, lei lo è 10mila volte di più.”

LO SPORT

“Mi ha fatto e mi fa vivere benissimo. A livello fisico ma soprattutto mentale ti regala sensazioni uniche. Mi rattrista vedere ragazzi che passano tutto il tempo col cellulare e sono sempre stanchi e passivi. E poi lo sport è valori importanti: c’è gente che per una vittoria è disposta a passare sopra tutto, io no. Ho una mia dignità.”

I COMPAGNI DI SQUADRA

“Il più divertente è Crutchlow. E in Honda ho imparato da matti da Pedrosa: domenica al Montmelò mi è tornato tutto in mente e mi è servito per fare la mia gara su di lui. Ho imparato da tutti, anche da Iannone, di Lorenzo ammiro precisione e determinazione. E se potessi andare a cena da solo con un mio avversario, mi piacerebbe farlo con Valentino.”

LA SCUOLA

“Tutti dicono che sono un ingegnere mancato, in realtà a scuola ero pessimo, pensavo solo alle moto. Facevo le geometri perché vicino a casa, ma mi sono fermato dopo la 1a. Però già a 78 anni riuscivo a fare la carburazione, i rapporti, la frizione della mia minimoto. Merito di papà. Questa cosa della meccanica mi ha fatto crescere e diventare sensibile quando si tratta di capire la moto. Non aver finito la scuola è un peccato a livello di cultura, mi rendo conto che mi mancano certe basi. Ma come maturazione ho imparato molto, molto di più di uno che fa l’università. In questo lavoro devi confrontarti sempre con persone più grandi: o cresci e impari, o sei fregato.”

SARA (sua figlia, ndr)

“È una bambina dolce, ma anche molto sportiva ed essere concentrati sullo sport aiuta molto i bambini. Con questo lavoro avere un figlio un po’ mi condiziona, serve grande programmazione, tempi di recupero e ti trovi a dover incastrare il lavoro con l’essere genitore. Non so se sono un bravo papà, ma mi pesa non esserci mai abbastanza.”

ALESSANDRA (la sua compagna, ndr)

“È entrata nella mia vita a fine 2013. Ci conoscevamo di vista, abbiamo iniziato a farlo davvero a una gara di cross. Il primo passo l’ho fatto io, mi sono dichiarato. Ma anche io piacevo a lei. Abbiamo avuto qualche difficoltà all’inizio, ma il nostro è un rapporto di sostanza. E adesso questa per me è La Storia. Continua a lavorare per l’azienda del babbo, ma si sta trasferendo qui e ne sono molto felice.”

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2 commenti
  1. cujo

    15 giugno 2017 at 20:06

    grande Dovi, te lo meriti tutto….

  2. nandop6

    15 giugno 2017 at 21:22

    Bravo pilota e grande uomo.

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