MotoGP Test Jerez: La gomma 2016 a disposizione dal Mugello

Promossa da Rossi, Iannone e Marquez ma bocciata da Dovizioso e Lorenzo

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Test Jerez MotoGP Michelin – Il test IRTA svolto ieri a Jerez de la Frontera ha “promosso” la nuova gomma anteriore, la famigerata 070, evoluzione di quella provata a Valencia nel 2016. A votare a favore di questa gomma, tra gli altri, Valentino Rossi, Marc Marquez e Andrea Iannone, mentre si erano espressi in maniera negativa i piloti Ducati Andrea Dovizioso e Jorge Lorenzo.

La gomma è stata votata dal 66% dei piloti e come ci aveva spiegato in questa intervista audio Piero Taramasso, in caso di votazione positiva, la gomma sarebbe stata a disposizione dal Mugello.

La gomma, più dura, aiuta chi stacca in maniera “violenta”, anche se Andre Dovizioso, nonostante sia conosciuto come un grande staccatore, l’ha bocciata, non trovandone benefici. “Ho provato il pneumatico anteriore che Michelin ha portato qui, mi dà una maggiore stabilità in frenata, più feedback in curva, mi piace” – aveva detto ieri Marc Marquez, mentre Rossi aveva così parlato: “Ho provato la gomma con la carcassa più dura e per me non ha fatto una grande differenza, ma io preferisco quelle con la carcassa più dure.”

Anche Andrea Iannone, così come Rossi sperava in una differenza in positivo migliore. “Abbiamo provato la nuova gomma anteriore Michelin: mi piace, anche se a dire il vero mi aspettavo un miglioramento più grande. Mi sento meglio, ma non molto meglio.”

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7 commenti
  1. nandop6

    9 maggio 2017 at 14:55

    66%. Mi raccomando attribuite la scelta in favore di Rossi.

  2. supermariacion

    9 maggio 2017 at 21:37

    Il GOMBLOTTO

  3. H954RR

    10 maggio 2017 at 11:23

    LA MICHELIN STA SNATURANDO LE GARE
    di Max Temporalimartedì, 9 maggio 2017

    E’ impressionante come ad ogni gara MotoGP si perdano i riferimenti e possa ribaltarsi la classifica rispetto alla gara precedente. Un campionato equilibrato ? Così ci dicono, coi valori in campo livellati fra moto e piloti. Rispetto alle gare in moto come sono sempre state (e come sono in altri campionati) non c’è più distinzione fra i primi della classe e gli altri; il talento dei migliori piloti pareggia il livello con quelli delle seconde file e non c’è più differenza nemmeno fra moto vecchie e nuove. Un giorno comandi, un altro sei out, per poi magari tornare su alla gara successiva. Ma le gare in moto hanno sempre riconosciuto i loro leader. Ricordate gli anni della Bridgestone ? Lorenzo, Rossi, Marquez e Pedrosa, sempre gli stessi che, a rotazione, si davano battaglia con l’inserimento occasionale di qualche bel nome. Idem gli anni precedenti, quando non esisteva il monogmma e la MotoGP si chiamava 500: Doohan, Rainey, Schwantz, sempre loro, come anche in Superbike, nella storia come adesso: Rea la domina, con Davies e Melandri subito lì. Quanto vale dunque il podio di domenica di Lorenzo ? E quanto la prestazione di Zarco ? La MotoGP con l’era Michelin è cambiata parecchio. Nell’ambiente dei gommisti c’è chi dice che i francesi non abbiano mai saputo fare pneumatici tutti uguali e può capitare anche di essere penalizzati: chiedere a Tardozzi per conferma, mi suggeriscono, quando correva con la Bimota.
    Una situazione di confusione generale che aumenta la diffidenza fra gli appassionati e che si chiedono: ma si possono “truccare” le gomme ?
    Lo chiedo a un tecnico del settore, di cui non svelo il nome per sua richiesta: “Si può “personalizzare” una gomma senza mutare l’aspetto esteriore e poi stampare sul pneumatico la stessa sigla della gomma dedicata a tutti gli altri. Non la distingui, perché cambiano solo le dosi di alcune componenti che ritieni importanti modificare nella mescola. La verifica solitamente si fa sull’intreccio di tele, sezionando in due parti la gomma e avendo un riscontro immediato, ma non si procede normalmente col controllo chimico, poiché occorrerebbe un sacco di tempo e molti soldi per l’analisi senza poi avere dati precisi. Quindi si può affermare che la gomma non si può realisticamente verificare e che i gommisti sono fuori controllo”. Marquez cade in Argentina senza un apparente motivo, ma succede anche a Vinales ad Austin, mentre un giorno va forte l’Aprilia, ma sparisce il giorno dopo, con le Ducati vecchie che volano più di quelle nuove e le Yamaha ufficiali che soffrono quelle satellite. Dunque ? Il campionato non ha stabilità, ai tempi della Bridgestone le cose andavano diversamente: anche loro negli anni hanno accusato problemi di cattivo funzionamento, ma la gomma che andava male creava problemi a tutti e non a “sorteggio”. In MotoGP, con l’arrivo dei francesi, la classifica delle gare non è mai abbastanza sincera e chissà cosa vedremo nel prossimo GP di Francia.

    • nandop6

      10 maggio 2017 at 14:56

      Non può essere vero, favorire Pedrosa, Lorenzo e marquez e sfavorire Rossi. Non può essere. ;)))

    • ligera

      11 maggio 2017 at 20:28

      Non ci si dovrebbe neppure meravigliare eccesivamente se risultasse che il mondiale è controllato dall’utilizzo dei pneumatici. In SBK è venuto allo scoperto che si volevano più litigi tra piloti per rendere più intriganti le gare. Non vorrei mai che i GP diventassero solo spettacoli organizzati e non più reali competizioni sportive.

  4. ligera

    11 maggio 2017 at 20:17

    Non entro nel merito di favorire questo o quel pilota.

    Già è complicato trovare un certo equilibrio con le stesse gomme utilizzate in diversi GP e ora, dopo un solo giorno di prove, in una sola pista, con una maggioranza minima (66% 13-14 piloti), con commenti in cui si asserisce che i miglioramenti riscontrati sono minimi, si decide di cambiuare nuovamente tutto. A me pare che si faccia solo confusione, visto che sono in programma altri test a Barcellona, si poteva rimandare la decisione, ma tant’è, si deve sempre fare in fretta e furia, salvo poi pentirsi quando ormai i giochi sono fatti.
    Perchè non si cerca di fare le cose col giusto criterio? Perchè si deve sempre fare tutto di fretta con un minimo di prove? Forse, queste gomme, se utilizzate col giusto criterio potevano dare più sicurezza considerato che hanno un grip migliore in curva.

    • H954RR

      12 maggio 2017 at 11:08

      ligera, per quanto conta il gommista da qualche tempo in motogp per falsare chi deve vincere ti dico solo, guarda in tutta la storia dei motori con tutti i piloti della storia e dimmi quanti ne trovi che sono dei fermoni costantemente in tutte le sessioni di prove di tutte le gare beccarsi sempre dal mezzo secondo o oltre un secondo e poi in gara li vedi recuperare di colpo tutto il gap e andare come o più forte degli altri, solo a uno succede sempre.
      Bene, con quella frequenza e con quella costanza è altamente improbabile o meglio è impossibile che succeda sempre e guardacaso solo con uno, sempre lo stesso.
      Quella si chiama pezza/furbata, per non dire altro, per salvare gli ascolti e le vendite dell’attira masse di gente che altrimenti da “veri sportivi appassionati” spariscono se il loro idolo non vince provocando la rabbia degli sponsor e della dorna, e questo si chiama volere delle alte sfere e potere del gommista, tradotto in: addio sport e competizione.
      Come ho sempre sostenuto il monogomma è un male per la competizione, vanifica tutti gli sforzi delle squadre e dei piloti se non sei quello che vogliono fare vincere per gli interessi vari.
      Lamentele di piloti e team manager a riguardo ce ne sono una marea.

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