MotoGP: Lorenzo,”Rossi favorito in Yamaha grazie al marketing”

Il maiorchino ha poi aggiunto: "Per pensare al mondiale dobbiamo ancora lavorare molto; sarà necessario più tempo di quanto mi aspettassi."

MotoGP: Lorenzo,”Rossi favorito in Yamaha grazie al marketing”MotoGP: Lorenzo,”Rossi favorito in Yamaha grazie al marketing”

Lorenzo MotoGPJorge Lorenzo, alla viglia della stagione 2017 che inizierà tra una settimana, torna a parlare dell’ex squadra e della nuova sfida sulla Rossa.

Il maiorchino intervistato dal sito spagnolo Marca.com ha commentato le parole di Massimo Meregalli, direttore tecnico Yamaha, il quale parlava di una ritrovata serenità all’interno del box: “Penso che sia stata una dichiarazione infelice. Per un motivo o un altro, lui era sempre dalla parte di Rossi, quindi nel momento in cui sono andato via si sia lasciato scappare questa dichiarazione.”

Il maiorchino ha parlato poi dell’ex compagno di squadra: “La Yamaha ha avuto un pilota che è un’icona del motociclismo, molto mediatico, che gli ha fatto vendere tante moto. Una situazione non facile da gestire quando eravamo entrambi in lotta per il titolo. Si sono presi cura del loro diamante, in termini di vendite. Volenti o nolenti, nonostante i risultati e il fatto che siano passati diversi anni dal suo ultimo titolo, lui è ancora molto forte mediaticamente e continua a far vendere tante moto. Per cui è difficile che due piloti abbiano lo stesso trattamento, in termini di situazioni esterne, di affetto e sensazioni negative nella lotta al titolo, in questo senso ho sempre detto di averlo capito.”

Parlando invece del suo imminente futuro in Ducati, il penta campione, ha detto di aver passato un inverno molto indaffarato e sulle reali prestazioni della moto: “Dipende da circuito a circuito, a Phillip Island abbiamo sofferto molto. Il divieto delle alette ha influenzato, nelle curve in cui si tiene inclinato molto l’assenza di sente. Ma ci stiamo lavorando. Penso che su alcuni circuito potremo fare molto bene e, vincere più gare rispetto allo scorso anno. Per pensare al mondiale dobbiamo ancora lavorare molto; sarà necessario più tempo di quanto mi aspettassi.”

Sulle motivazioni che lo hanno spinto a lasciare la squadra per cui ha corso 9 anni: “L’essere tra i pochi piloti che sono riusciti ad essere campioni con due moto diverse e, l’unico a riuscire a vincere con Ducati fu Stoner. Sentirmi vivo,cambiare moto, persone, ambiente e colori. Molti anni con le stesse persone, stessa moto, la stessa atmosfera, che piaccia o no, tende a farti spegnere. Sarebbe molto belle vincere con Ducati, sia per il team che per me. Sarà difficile ma mi piacciono le cose difficili.”

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10 commenti
  1. H954RR

    16 marzo 2017 at 15:49

    E’ da na vita che è così, ed è anche il motivo del perchè gli danno “cose” speciali per farlo stare in lotta per il mondiale altrimenti senza i soliti “aiutini” starebbe sempre in posizioni come nelle prove, ma con quello non si può bisogna pensare al marketing e al business.
    Da sempre lo diciamo che è così, non è nessuna novità.

  2. Micbatt

    16 marzo 2017 at 17:24

    A Jorge …. pensa al tuo cancello rosso e non rosicare … l’invidia è una brutta bestia ….

  3. Dinamo-MM93

    16 marzo 2017 at 18:49

    Hai perfettamente ragione H954RR…il truffatore di tavullia senza aiuti vari starebbe dietro.Almeno tu FATMAM V.D.S MUGELLO siete la voce della verità…non come i 4 rikkioni putrefatti che tifano Minkiettino rossi…loro sono la voce delle pvttanate.

  4. Dinamo-MM93

    16 marzo 2017 at 18:56

    Pure TONYKART è un grande

  5. un meccanico della dacia logan

    16 marzo 2017 at 19:38

    Mi sorprendo, l’altro giorno in un altra intervista non aveva affermato che Rossi contava meno di luiin Yamaha?
    E anche vero che da un’intervista rimescolando le carte il giornalista ricompone a suo piacere il senso ed i significati…..

  6. supermariacion

    16 marzo 2017 at 22:19

    Solito trash per gossippari dementi DOC che non menziono tanto avete capito no a chi mi riferisco.

  7. TONYKART

    18 marzo 2017 at 13:19

    Rossi sicuramente contava meno di lui in yamaha riferito al periodo del ritorno da ducati….ha anche funzionato bene per alcuni anni come prodotto costruito in funzione di attrarre la massa,gli è stato consentito di tutto era accusato e giudice,Marquez e stato il primo pilota a ribellarsi veramente , ha spezzato questa catena,ora che se la deve vedere con il cronometro e avversari degni della massima categoria dove sono finiti i suoi teatrini ?probabilmente non li vedremo mai più per fortuna ….

    • fatman

      18 marzo 2017 at 18:11

      …ha finito di fare il buffone con lo stetoscopio e la palla al piede…ed io godo come un riccio!!!

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di 16 marzo, 2017
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Lorenzo MotoGPJorge Lorenzo, alla viglia della stagione 2017 che inizierà tra una settimana, torna a parlare dell’ex squadra e della nuova sfida sulla Rossa.

Il maiorchino intervistato dal sito spagnolo Marca.com ha commentato le parole di Massimo Meregalli, direttore tecnico Yamaha, il quale parlava di una ritrovata serenità all’interno del box: “Penso che sia stata una dichiarazione infelice. Per un motivo o un altro, lui era sempre dalla parte di Rossi, quindi nel momento in cui sono andato via si sia lasciato scappare questa dichiarazione.”

Il maiorchino ha parlato poi dell’ex compagno di squadra: “La Yamaha ha avuto un pilota che è un’icona del motociclismo, molto mediatico, che gli ha fatto vendere tante moto. Una situazione non facile da gestire quando eravamo entrambi in lotta per il titolo. Si sono presi cura del loro diamante, in termini di vendite. Volenti o nolenti, nonostante i risultati e il fatto che siano passati diversi anni dal suo ultimo titolo, lui è ancora molto forte mediaticamente e continua a far vendere tante moto. Per cui è difficile che due piloti abbiano lo stesso trattamento, in termini di situazioni esterne, di affetto e sensazioni negative nella lotta al titolo, in questo senso ho sempre detto di averlo capito.”

Parlando invece del suo imminente futuro in Ducati, il penta campione, ha detto di aver passato un inverno molto indaffarato e sulle reali prestazioni della moto: “Dipende da circuito a circuito, a Phillip Island abbiamo sofferto molto. Il divieto delle alette ha influenzato, nelle curve in cui si tiene inclinato molto l’assenza di sente. Ma ci stiamo lavorando. Penso che su alcuni circuito potremo fare molto bene e, vincere più gare rispetto allo scorso anno. Per pensare al mondiale dobbiamo ancora lavorare molto; sarà necessario più tempo di quanto mi aspettassi.”

Sulle motivazioni che lo hanno spinto a lasciare la squadra per cui ha corso 9 anni: “L’essere tra i pochi piloti che sono riusciti ad essere campioni con due moto diverse e, l’unico a riuscire a vincere con Ducati fu Stoner. Sentirmi vivo,cambiare moto, persone, ambiente e colori. Molti anni con le stesse persone, stessa moto, la stessa atmosfera, che piaccia o no, tende a farti spegnere. Sarebbe molto belle vincere con Ducati, sia per il team che per me. Sarà difficile ma mi piacciono le cose difficili.”

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