MotoGP: Pedrosa, “L’incognita sarà come Vinales gestirà la pressione”

Con una moto che è cresciuta tanto rispetto allo scorso anno, lo spagnolo non vede l'ora di tornare in pista

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Pedrosa MotoGPDani Pedrosa è stato autore di un pre-campionato caratterizzato da alti e bassi, durante il quale, però, è sempre riuscito a trovare la prestazione che lo mettesse tra i primi nella classifica dei tempi. Il pilota spagnolo, uno dei pochi a vincere almeno una gara durante la stagione sin dal suo esordio, ha mostrato di aver trovato un buon feeling con la moto, soprattutto ripensando al brutto inverno dello scorso anno.

Dani Pedrosa non vede l’ora di tornare in pista: “Sono eccitato, arrivo in questo 2017 con tanto entusiasmo e voglia di mostrare il mio meglio. La moto è in continua evoluzione. Stiamo cercando l’equilibrio tra pilota e moto, è li che siamo, avvicinandoci sempre più alla simbiosi tra i due.” Rispetto allo scorso anno, l’esperienza accumulata con la centralina unica e la conoscenza acquisita sulle gomme ha sicuramente giovato: “La centralina dipende da molti fattori,  è fatta per moto diverse e piloti diversi. Con le Michelin mi sono sempre trovato a mio agio, nonostante i problemi iniziali, con l’adattamento stiamo migliorando costantemente.”

Ovviamente non è mancato un pensiero alla prossima stagione e su chi sarà il favorito: “Senza dubbio oggi la differenza la fanno le piccole cose; la categoria è sempre stata la massima espressione delle moto e piloti. Per la lotta al titolo vedo i soliti candidati, ma con l’incognita di come Vinales gestirà la pressione di essere un contendente al titolo. E’ diverso essere un vincitore a sorpresa da essere obbligati a vincere. Non sono riuscito a scendere in pista in contemporanea con Lorenzo o Vinales durante i test. Ma i tempi dicono che sono forti.”

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3 commenti
  1. MSC crociere

    16 marzo 2017 at 12:40

    Anche se la gestisse in modo pessimo andrebbe comunque piú forte di te..

    • V.D.S

      16 marzo 2017 at 19:40

      Beh,non ha tutti i torti.
      È velocissimo, però va visto nell’arco di un intero campionato su una moto che può vincere il mondiale,e con un compagno scomodo..anche “politicamente”come Rossi.
      Se saprà gestire la pressione sarà da titolo.

    • fatman

      17 marzo 2017 at 14:58

      …ed anche più forte del geriatra…

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