MotoGP: Gabarrini, “Lorenzo? Lucido e maniacale, che piacere lavorare con uno così”

L'ingegnere tornato quest'anno in Ducati ha parlato del suo pilota

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Ducati MotoGP 2017 Jorge Lorenzo – La Ducati quest’anno ha ingaggiato il cinque volte iridato Jorge Lorenzo, un pilota preso per provare a vincere il titolo e che si sta adattando alla Desmosedici GP dopo aver sempre guidato una Yamaha da quando è in MotoGP. Gli ultimi test in Qatar sono stati incoraggianti e di lui alla Gazzetta dello Sport ha parlato l’Ingegnere Cristian Gabarrini (nella foto alla destra di Lorenzo) che con Casey Stoner ha vinto due titoli nella Top Class, 2007 proprio in Ducati e 2011 con la Honda.

“Non ho dubbi né sulla Ducati né sul pilota: possiamo essere molto competitivi durante tutta la stagione. Al di là delle capacità di guida, che non sono in discussione, Jorge è molto preciso, professionale e dettagliato nelle sue analisi. Ha una visione lucida di quello che succede sulla moto: per un tecnico è un piacere lavorare con un pilota così. E’ vero che ci sono i dati, ma chi è in sella rimane il sensore più importante e sofisticato. è un ragazzo gentilissimo, fino adesso non l’ho mai visto perdere la pazienza, è sempre molto disponibile, ascolta attentamente tutto quello che viene detto dentro al box. Umanamente è una persona piacevolissima.”

Gabarrini ha così definito il maiorchino. “E’ Maniacale. Cura ogni particolare, come è giusto che sia per un professionista del suo livello.”

Ha poi fatto il punto della situazione dopo nove giorni di test. “Tenendo conto di quelle che possono essere le potenzialità di Lorenzo e della Ducati, siamo tra il 75 e l’85 per cento: diciamo che il processo di adattamento di Jorge alla Desmosedici e della moto al pilota sta procedendo bene.

Alla domanda se Lorenzo possa vincere già alla prima ha così risposto. “Non vedo il motivo di questa aspettativa, anche perché significherebbe avere poco rispetto per un pilota forte come Dovizioso. Sicuramente ci sono le possibilità per fare bene, che significa salire sul podio, ma per vincere devono accadere tante di quelle cose.”

Infine una pensiero sul discorso titolo mondiale. “La discriminante sarà la costanza nei diversi circuiti: in generale, il processo di adattamento tra moto e pilota è in crescita, ma non è ancora completato e, soprattutto, soltanto in gara si possono percepire certi aspetti. E’ troppo presto per dirlo, ma possiamo essere competitivi per tutta la stagione.”

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3 commenti
  1. V.D.S

    14 marzo 2017 at 19:07

    Una disamina sulla quale c’e ben poco da aggiungere,e un attestato di stima non indifferente!
    Se non lo assalgono i fantasmi che a volte lo rendono irriconoscibile,può battere chiunque.

  2. fffff

    14 marzo 2017 at 23:35

    Chiaro, disamina lucida, illuminata direi.
    Bello il discorso dei fantasmi.
    Profondo.
    Lampante che puo’ battere chiunque.
    Fin da subito azzarderei.
    Assodato.

    (Anche il mio è un bel MESSAGGIO PROMOZIONALE o no?)

  3. Surrogo

    15 marzo 2017 at 00:44

    Ma una parola sulla carenatura della sua 127? ahahahahahahahahahahahahahhahhahahahahahahaha ligera quando l’ ha vista si é sparato ahahahahahahahhah

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