Superbike, Motul Thai Round, Gara 2: Jonathan Rea completa una strepitosa doppietta

Ripartenza dopo le bandiere rosse. Sykes beffa ancora Melandri per il secondo posto

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Superbike, Motul Thai Round, Gara 2: Jonathan Rea completa una strepitosa doppietta

Cala il sipario anche sul secondo appuntamento nel calendario del Campionato Mondiale delle derivate di serie, il Motul Thai Round al Chang international Circuit, che ha visto una Gara 2 molto intensa che ha rimescolato i valori in pista al 4° giro quando sono state esposte le bandiere rosse a seguito dell’incidente di Lorenzo Savadori, che ha congelato le posizioni e costretto i piloti a rientrare ai loro box.

La RSV4 Aprilia del Team Milwaukee improvvisamente comincia a perdere olio e disarciona letteralmente il pilota, quindi consiglia ai commissari di sospendere la corsa e di mettere in sicurezza la pista, operazione che dura circa 25 minuti.
Savadori assistito dal Centro Medico, ha riportato contusioni multiple e una distorsione cervicale, ma non dovrebbero esserci problemi per vederlo in pista tra tre settimane ad Aragon.

I piloti ripartono con la procedura del quick start (due meccanici aspettano il pilota in griglia, gli indicano dove fermarsi e lo lasciano), a posizioni congelate al momento dell’incidente e con 16 dei 20 giri previsti da completare.
Rea quindi parte davanti a tutti in prima fila insieme a Melandri e Lowes, unica Yamaha ufficiale in gara perché Van der Mark accusa sulla sua un problema tecnico, mentre Davies è chiamato a una grande rimonta dall’ultima casella, da cui è stretto a partire a seguito di una caduta rimediata poco prima dell’esposizione delle bandiere.
Il Campione del Mondo parte subito molto forte, insidiato però da Melandri per la testa della classifica: è una lotta a tre tra i piloti Kawasaki e il pilota Ducati , con Rea che però ha la meglio e si porta in testa, mentre un Davies in difficoltà, almeno guardando i tempi, fatica a superare il gruppo centrale, soprattutto la MV Agusta di Camier.

Al giro nove Stefan Bradl cade ed è costretto ad abbandonare la corsa, seguito alcuni giri dopo anche da Eugene Laverty, che rompe la moto quando si trovava al quinto posto, e da uno sfortunato Leon Camier che rompe il motore e si ritira a 6 tornate dal termine.
Davies quindi di trova sesto dietro a Jordi Torres e ad Alex Lowes, due clienti difficili da superare quest’oggi soprattutto perché la sua Panigale non sembra in grande spolvero quest’oggi: queste posizioni verranno mantenute fino alla bandiera a scacchi.

Dietro alla cavalcata solitaria di Jonathan Rea, che si avvia ormai a completare la seconda doppietta in due round, Marco Melandri e Tom Sykes lottano ancora come in Gara 1, questa volta per il secondo gradino del podio: il copione purtroppo per il pilota Ducati è uguale alla prima corsa, con l’inglese che frena molto aggressivo e si prende la posizione ancora all’ultima curva.
Per Melandri questa volta c’è almeno la gioia del podio mentre Sykes ribadisce che non mollerà il compagno di team fino alla fine, nonostante Rea sia già davanti a tutti a punteggio pieno.
Con trenta punti di distacco troviamo infatti Chaz Davies, che mantiene la posizioni in classifica su Sykes, terzo con 62 punti accumulati, ma che oggi non è riuscito nell’impresa di rimontare fino alle prime posizioni, e si è dovuto accontentare del sesto posto.

La top ten di Gara 2 è completata da Nicky Hayden, Xavi Fores, Roman Ramos e Markus Reiterberger.

Prossimo appuntamento tra tre settimane, dal 31 marzo al 2 aprile, con il Pirelli Aragon Round, che vedrà la Worldsbk rientrare in Europa, in Spagna.

Di seguito l’ordine di arrivo di Gara 2 al Chang International Circuit per il Motul Thai Round:

. Jonathan Rea GBR Kawasaki Racing ZX-10R 16 laps
2. Tom Sykes GBR Kawasaki Racing ZX-10R +4.078s
3. Marco Melandri ITA Aruba.it Racing Ducati 1199R +4.195s
4. Alex Lowes GBR PATA Crescent Yamaha R1 +10.006s
5. Jordi Torres ESP Althea BMW S1000RR +14.733s
6. Chaz Davies GBR Aruba.it Racing Ducati 1199R +16.972s
7. Nicky Hayden USA Red Bull Honda CBR1000RR SP2 +20.843s
8. Xavi Fores ESP Barni Ducati 1199R +24.284s
9. Roman Ramos ESP Team Go Eleven Kawasaki ZX-10R +24.864s
10. Markus Reiterberger GER Althea BMW S1000RR +26.008s
11. Alex de Angelis SMR Pedercini Kawasaki ZX-10R +27.599s
12. Riccardo Russo ITA Guandalini Yamaha YZF-R1 +34.800
13. Ondrej Jezek CZE Grillini Kawasaki ZX-10R +47.090s
14. Ayrton Badovini ITA Grillini Kawasaki ZX-10R +47.695s
15. Eugene Laverty IRE Milwaukee Aprilia RSV4 +1m 21.916s

Did not finish

16. Leon Camier GBR MV Agusta RC F4 RR 10 laps completed
17. Randy Krummenacher SWI Puccetti Kawasaki ZX-10R 5 laps completed
18. Stefan Bradl GER Red Bull Honda CBR1000RR SP2 5 laps completed
19. Michael van der Mark NED PATA Yamaha YZF-R1 0 laps completed
20. Lorenzo Savadori ITA Milwaukee Aprilia RSV4 0 laps completed

Michela Alitta

12th marzo, 2017

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