Superbike: Oggi è il giorno della Ducati

Chaz Davies e Davide Giugliano presentano la nuova Panigale R in versione 2016

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Questa mattina ad Arezzo è stata svelata la livrea ufficiale della Ducati Panigale R che il team Aruba.it Ducati Superbike affiderà ancora nelle mani di Chaz Davies e Davide Giugliano, con l’obiettivo dichiarato di portare il titolo mondiale a Borgo Panigale.

Su questo punto è stato molto chiaro Stefano Cecconi, team principal e AD di Aruba che, nel ricordare ricordato i successi ottenuti l’anno scorso nonostante le non poche difficoltà incontrate, lo ha ribadito al pubblico presente in loco e in diretta streaming su WorldSBK.com:
“Siamo riusciti a superare momenti difficili, abbiamo visto il rientro di Bayliss e la prima vittoria della Panigale SBK ad Aragon, seguita da quelle di Laguna Seca, Sepang e Jerez.
“Vogliamo ripartire dai risultati dello scorso anno per puntare più in alto e per questo abbiamo deciso di continuare con Davies e Giugliano”.

Tantissimi i nomi importanti di Ducati presenti all’evento, a sottolineare lo sforzo di tutti e l’importanza della presenza di Ducati al Mondiale delle derivate di serie, che è stato proprio sottolineata da Claudio Domenicali , il CEO di Ducati (“Il nostro impegno ci permette di avere moto di serie straordinarie”)..

Tornando ai programmi per il prossimo anno, l’ing. Gigi Dall’Igna , Direttore Generale di Ducati Corse, ha chiarito ancora che “per il 2016 abbiamo un obiettivo: vincere il Campionato del Mondo. Sarà difficile ma credo che abbiamo le carte in regola per farlo, il titolo è l’unica ciliegina che conta sulla torta che abbiamo davanti”.

In conclusione Paolo Ciabatti, Direttore Sportivo Ducati Corse, si è soffermato sui risultati ottenuti nel 2015, in cui brillano 5 vittorie e 21 podi, oltre al fatto che Davies nella seconda parte del campionato ha ottenuto più punti del Campione del Mondo, Jonathan Rea.

Qui sta la scelta di confermare la stessa coppia di piloti: un Chaz Davies al culmine della forma agonistica, e un Davide Giugliano più che mai motivato a fare bene dopo gli infortuni dello scorso anno.

Dalla loro parte avranno la nuova Ducati Panigale R F16 che, come ha spiegato Ernesto Marinelli, Responsabile Progetto SBK, rispetto alla moto del 2015 ha recepito modifiche alle sospensioni, con nuova forcella SRWP25 Öhlins con damping diverso, per cui meno peso e più feeling in ingresso curva per i piloti, all’elettronica grazie a nuove strategie per anti wheeling, nuovo freno motore e anti spin, al motore che ha ampliato il range di giri, ed è caratterizzato da un nuovo scarico che sfrutta la maggiore rumorosità permessa dal regolamento, e infine alla trasmissione, con una nuova rapportatura del cambio che permette di sfruttare le rinnovate doti di allungo del propulsore.

Il momento più atteso è stato però quello in cui i due piloti sono saliti sul palco e hanno preso la parola:

“nei rapporti di coppia ogni tanto qualcosa va storto, ma lo scorso anno è passato, ora abbiamo il 2016 davanti” – ha detto Davide Giugliano, esordendo con una battuta sul suo sfortunato 2015 – “Si riparte da una moto cambiata e da una squadra che ha visto l’inserimento di Aligi Deganello e Paolo Biasio. Ci siamo conosciuti in tre test, sono riusciti a tenermi calmo e, lavorando insieme, siamo riusciti ad arrivare veloci come i miei avversari. È stato un inverno diverso, arrivando da due infortuni gravi. Da una parte c’era la consapevolezza di avere n team e una moto al top, ma io devo ricominciare da capo sia fisicamente che mentalmente. Ci sono riuscito allenandomi molto e non vedo l’ora di andare a Phillip Island”.

Giornata davvero speciale per Chaz Davies che ha festeggiato il suo 29esimo compleanno ricevendo la torta di rito mentre era in sella alla sua Panigale R: il pilota gallese è stato come al solito molto disponibile e simpatico, scherzando sul suo italiano, ancora un po’ zoppicante.
“La vittoria sulla Panigale significava tutto per me, la volevo più di ogni altra cosa” – ha dichiarato Chaz Davies ricordando le vittorie che ha regalato alla Ducati lo scorso anno – “Da metà stagione abbiamo trovato un buon setup di base e la Panigale era veramente divertente da guidare e migliorava a ogni gara. Le evoluzioni 2016 che ho provato nei test sono andate nella giusta direzione, credo che abbiamo fatto il passo giusto per permetterci di lottare per la vittoria”.
Infine una parola sul ritorno di Casey Stoner: “Con Casey riesci a scoprire il limite di qualsiasi moto lui guidi. Mi piacerebbe vederlo sulla Panigale per un test, ma non in gara!”.

L’evento è terminato con la presentazione dello Junior Team per la Stock 1000, che parteciperà al campionato con i piloti Michael Ruben Rinaldi e Leandro Mercado.
“Questo cambio di categoria” – ha detto Rinaldi, che proviene dalla Superstock 600, dove fino all’ultimo ha lottato per il titolo – “non mi spaventa ma mi diverte. Il primo contatto con la moto è stato una scossa di adrenalina che mi è piaciuto molto. So che sarà un anno difficile e spero di non metterci tanto a imparare, ma di potere lottare per la vittoria da subito. Il team è molto professionale, è come una famiglia, la moto mi piace molto, ha un grande potenziale”.

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4 commenti
  1. ligera

    10 febbraio 2016 at 19:42

    Mamma mia!!!! Che moto ragazzi.
    Dal tipo di modifiche fatte, se tutto dovesse andare come preventivato dagli ingegneri, la nuova Panigale sarà una seria pretendente al titolo mondiale costruttori.
    Per il titolo piloti, ancora non sono molto fiducioso, benchè l’anno scorso, Davies, dopo i primi mesi passati alla ricerca di una buona confidenza con la moto, ha ottenuto ottimi risultati.
    Chaz è pronto, la moto pure a quanto sembra, ora nopn resta che attendere di vedere se davvero manterrà ciò che di buono ha fatto l’anno scorso, ma sopratutto, occorrerà vedere i progressi dei rivali, Kawasaki sopratutto chee, a quanto si legge, ha migliorato la già notevole Ninja.
    Giuliano mi lasciava perplesso l’anno scorso e ancor di più quest’anno. E’ veloce, velocissimo a volte, specialmente sul giro secco, ma l’anno scorso, voleva stare coi primi anche se la moto (il setting usato o la sua guida) non gli consentivano di girare con costanza su quei ritmi e Lui, puntualmente si “stampava”. Il suo infortunio è stato grave, molto grave e per fortuna si è perfettamente ripreso (a quanto pare). Spero che le nuove doti della Panigale gli permettano di restare la davanti senza correre il rischio di stendersi ad ogni curva. Come detto è veloce, gli manca solo la capacità di finire le gare col ritmo che vuole imporre.

    Belle le parole di Davies su Stoner e l’ammissione di “non” volerlo in gara.

    Con queste premesse, anche la Stock 1000 potrebbe risultare tra le più performanti, la Ducati ha sempre ben fatto in questa categoria, vicinissima alla serie.

    Non vedo l’ora. Anche in SBK la Ducati ha prodotto una moto ottima.

    Grande Ducati

    • fatman

      12 febbraio 2016 at 19:21

      …pensa che sfig@ se quella merd@cci@ del geriatra ci corresse sopra in SBK? Potrebbe cosi’ dire di saper vincere anche con Ducati…

      • ligera

        13 febbraio 2016 at 15:20

        Non ci voglio nemmeno pensare ad un suo ritorno in Ducati.

        Si è comportato in modo decisamente vergognoso

    • supermariacion

      14 febbraio 2016 at 22:50

      veh sapientino, ci aggiorniamo a metà campionato visto che ti piacciono i motocoltivatori. Di a scorreggina invece che a borgo panigale sua mamma sta battendo tutti i record!!

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Michela Alitta
di 10 febbraio, 2016
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Su questo punto è stato molto chiaro Stefano Cecconi, team principal e AD di Aruba che, nel ricordare ricordato i successi ottenuti l’anno scorso nonostante le non poche difficoltà incontrate, lo ha ribadito al pubblico presente in loco e in diretta streaming su WorldSBK.com:
“Siamo riusciti a superare momenti difficili, abbiamo visto il rientro di Bayliss e la prima vittoria della Panigale SBK ad Aragon, seguita da quelle di Laguna Seca, Sepang e Jerez.
“Vogliamo ripartire dai risultati dello scorso anno per puntare più in alto e per questo abbiamo deciso di continuare con Davies e Giugliano”.

Tantissimi i nomi importanti di Ducati presenti all’evento, a sottolineare lo sforzo di tutti e l’importanza della presenza di Ducati al Mondiale delle derivate di serie, che è stato proprio sottolineata da Claudio Domenicali , il CEO di Ducati (“Il nostro impegno ci permette di avere moto di serie straordinarie”)..

Tornando ai programmi per il prossimo anno, l’ing. Gigi Dall’Igna , Direttore Generale di Ducati Corse, ha chiarito ancora che “per il 2016 abbiamo un obiettivo: vincere il Campionato del Mondo. Sarà difficile ma credo che abbiamo le carte in regola per farlo, il titolo è l’unica ciliegina che conta sulla torta che abbiamo davanti”.

In conclusione Paolo Ciabatti, Direttore Sportivo Ducati Corse, si è soffermato sui risultati ottenuti nel 2015, in cui brillano 5 vittorie e 21 podi, oltre al fatto che Davies nella seconda parte del campionato ha ottenuto più punti del Campione del Mondo, Jonathan Rea.

Qui sta la scelta di confermare la stessa coppia di piloti: un Chaz Davies al culmine della forma agonistica, e un Davide Giugliano più che mai motivato a fare bene dopo gli infortuni dello scorso anno.

Dalla loro parte avranno la nuova Ducati Panigale R F16 che, come ha spiegato Ernesto Marinelli, Responsabile Progetto SBK, rispetto alla moto del 2015 ha recepito modifiche alle sospensioni, con nuova forcella SRWP25 Öhlins con damping diverso, per cui meno peso e più feeling in ingresso curva per i piloti, all’elettronica grazie a nuove strategie per anti wheeling, nuovo freno motore e anti spin, al motore che ha ampliato il range di giri, ed è caratterizzato da un nuovo scarico che sfrutta la maggiore rumorosità permessa dal regolamento, e infine alla trasmissione, con una nuova rapportatura del cambio che permette di sfruttare le rinnovate doti di allungo del propulsore.

Il momento più atteso è stato però quello in cui i due piloti sono saliti sul palco e hanno preso la parola:

“nei rapporti di coppia ogni tanto qualcosa va storto, ma lo scorso anno è passato, ora abbiamo il 2016 davanti” – ha detto Davide Giugliano, esordendo con una battuta sul suo sfortunato 2015 – “Si riparte da una moto cambiata e da una squadra che ha visto l’inserimento di Aligi Deganello e Paolo Biasio. Ci siamo conosciuti in tre test, sono riusciti a tenermi calmo e, lavorando insieme, siamo riusciti ad arrivare veloci come i miei avversari. È stato un inverno diverso, arrivando da due infortuni gravi. Da una parte c’era la consapevolezza di avere n team e una moto al top, ma io devo ricominciare da capo sia fisicamente che mentalmente. Ci sono riuscito allenandomi molto e non vedo l’ora di andare a Phillip Island”.

Giornata davvero speciale per Chaz Davies che ha festeggiato il suo 29esimo compleanno ricevendo la torta di rito mentre era in sella alla sua Panigale R: il pilota gallese è stato come al solito molto disponibile e simpatico, scherzando sul suo italiano, ancora un po’ zoppicante.
“La vittoria sulla Panigale significava tutto per me, la volevo più di ogni altra cosa” – ha dichiarato Chaz Davies ricordando le vittorie che ha regalato alla Ducati lo scorso anno – “Da metà stagione abbiamo trovato un buon setup di base e la Panigale era veramente divertente da guidare e migliorava a ogni gara. Le evoluzioni 2016 che ho provato nei test sono andate nella giusta direzione, credo che abbiamo fatto il passo giusto per permetterci di lottare per la vittoria”.
Infine una parola sul ritorno di Casey Stoner: “Con Casey riesci a scoprire il limite di qualsiasi moto lui guidi. Mi piacerebbe vederlo sulla Panigale per un test, ma non in gara!”.

L’evento è terminato con la presentazione dello Junior Team per la Stock 1000, che parteciperà al campionato con i piloti Michael Ruben Rinaldi e Leandro Mercado.
“Questo cambio di categoria” – ha detto Rinaldi, che proviene dalla Superstock 600, dove fino all’ultimo ha lottato per il titolo – “non mi spaventa ma mi diverte. Il primo contatto con la moto è stato una scossa di adrenalina che mi è piaciuto molto. So che sarà un anno difficile e spero di non metterci tanto a imparare, ma di potere lottare per la vittoria da subito. Il team è molto professionale, è come una famiglia, la moto mi piace molto, ha un grande potenziale”.

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