MotoGP: Bridgestone debrief GP Spagna

Il fornitore unico di pneumatici molto soddisfatto delle performance delle proprie gomme sul circuito di Jerez

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Bridgestone MotoGP Jerez de la Frontera – Il Gran Premio di Spagna ha visto il ritorno al successo di Jorge Lorenzo, al suo 34° successo in MotoGP. Il due volte iridato della Top Class ha vissuto un weekend perfetto, dove ha dominato sin dalle prime libere, lasciando le briciole agli avversari. Sul podio con lui il connazionale nonché campione in carica Marc Marquez e il nostro Valentino Rossi, al suo 200° podio in carriera.

Il grande caldo di Jerez de la Frontera ha fatto si che nelle sessioni di prove libere e qualifiche le temperature oltrepassassero i 50°, mentre in gara si è corso con 40°. Ecco cosa ha detto a tal proposito Shinji Aoki, Manager, Bridgestone Motorsport Tyre Development Department.

Ben 23 piloti hanno scelto per la gara il pneumatico anteriore duro. Cosa li ha spinti a fare questa scelta?

“Jerez è un circuito che richiede alti livelli di stabilità e il pilota deve “sentire” la parte anteriore della moto. Allo stesso tempo, il livello di grip dell’asfalto diminuisce significativamente a temperature calde, quindi trovare la combinazione ottimale di aderenza e stabilità è molto importante per i piloti. La nostra ultima specifica anteriore dura è stata progettata per offrire lo stesso livello di stabilità delle specifiche precedenti, ma con una migliore aderenza. Sono molto contento di come i piloti siano stati in grado di girare costantemente ad un ritmo molto veloce con questo nuovo pneumatico anteriore, questo nonostante temperature molto elevate.”

In gara le temperature sono state notevolmente più fresche rispetto alle FP4 e alle qualifiche. Che effetto ha avuto questo calo sulle prestazioni degli pneumatici? C’è stato poi qualche pilota che ha cambiato la sua scelta?

“Le temperature più basse fatte registrare in gara hanno fatto sì che ci fosse più grip, permettendo ai piloti di ottenere le massime prestazioni dai loro pneumatici. Di conseguenza, il ritmo mostrato durante la gara è stata davvero impressionante. Eravamo fiduciosi sul fatto di poter battere il record sul giro di qualifica e gara, così come il record assoluto del tempo di gara, ma riuscirci con i margini mostrati è stato stupefacente. Per quanto riguarda la scelta delle gomme, il fattore temperatura non ha influito sulla scelte già fatte.”

Come mai i piloti Honda e Yamaha non hanno optato per la soluzione dura in gara?

“La posteriore dura asimmetrica che abbiamo quest’anno utilizza gli stessi “compound” del 2014. A nostro avviso non è stata utilizzata perchè il livello del grip della pista di Jerez è particolare e i piloti non non hanno riscontrato il giusto grip, che era peggiorato rispetto allo scorso anno. Hanno quindi preferito utilizzare la mescole media, questo indipendentemente dalla temperatura della pista.”

Mescole disponibili:

Anteriore: Soft, Medium & Hard
Posteriore: Soft, Medium & Hard (asimmetrico)
Bridgestone rain: Hard (Principale), Soft (Alternative – anteriore), Extra-dura (Alternative – posteriore)

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1 commento
  1. Ronnie

    5 maggio 2015 at 14:14

    Qui sembra che di differenze rispetto all’anno scorso ce ne fossero eccome.
    Io credo sia per questo che di anno in anno cambiano le prestazioni dei piloti.

    Qui l’anteriore Hard era nuova mentre la posteriore Media era nuova e difatti Lorenzo ha fatto una grande gara, Marquez si è migliorato e anche Rossi, e molti altri, ma le specifiche sono cambiate.
    Se ad Austin Marquez riusciva a trarre il meglio dalle mescole, in Argentina è stato Rossi a trarre il meglio dalla nuova Extra Hard, qui è stato Lorenzo a trarre il meglio dalla nuova Media, insomma le gomme stanno facendo la differenza, specie la dove stanno portando qualcosa di nuovo e ulteriormente sviluppato, per andare più forte e battere i record delle passate stagioni e rendere difficile la vita a Michelin l’anno prossimo, e tenere aperto il campionato.

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