MotoGP: Jorge Lorenzo “La Honda è ancora la moto da battere, Marquez ha meritato il titolo, la battaglia interna con Rossi fa bene alla Yamaha”

Il quattro volte campione del mondo ha aggiunto "La nuova M1 è competitiva, ma il motore sarà molto importante"

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MotoGP: Jorge Lorenzo “La Honda è ancora la moto da battere, Marquez ha meritato il titolo, la battaglia interna con Rossi fa bene alla Yamaha”

Jorge Lorenzo ha presentato ieri all’Hotel Eurostars Madrid il casco con cui ha partecipato al Gran Premio di Valencia, un casco speciale con la livrea del nuovo videogioco “Call of Duty: Advanced Warfare.” E’ stata anche l’occasione per parlare della stagione appena conclusa con il terzo posto finale e del prossimo anno, in cui cercherà di tornare in vetta. Il quattro volte campione del mondo vede sempre una Honda molto forte, ma è consapevole che in Yamaha stanno lavorando per recuperare il gap. Ecco cosa ha raccontato così come riportato dai colleghi spagnoli di EP.

“Sono molto contento dei miglioramenti apportati sulla Moto 2015, ma la Honda in rettilineo è ancora la più veloce. Abbiamo fatto dei passi in avanti in curva e accelerazione, ma possiamo ancora migliorare per dare una svolta.”

Parlando della carriera di uno sportivo ha detto “La carriera di uno sportivo è molto lunga e se ci si prende cura fisicamente può durare anche 15 anni. Non è stato un anno da buttare, alla fine ho chiuso terzo ma non ho avuto i risultati che mi aspettavo. Dopo il GP di Germania abbiamo raccolto due vittorie e 10 podi. Con una moto migliore e un inizio competitivo saremo in lizza per la vittoria nella prossima stagione.”

Parlando della preparazione in ottica 2015 ha aggiunto “Quest’anno a differenza del 2013 non dovrò sottopormi ad operazioni e questo mi aiuterà nella preparazione fisica. Voglio arrivare al massimo in Qatar senza fare errori.”

A proposito del 2013 ha ricordato le due gare peggiori, Qatar e Austin “In Qatar potevo fare un buon risultato e invece sono caduto. Una caduta che ha pesato sul mio mondiale, anche se alla fine sono caduto solo due volte. Ad Austin sono partito prima che si spegnesse il semaforo. Dopo la Germania ho ottenuto risultati stabili, ma non “esplosivi” come nel 2010 o nel 2013, quando ottenni molte vittorie.”

Un pensiero poi su Marc Marquez “I risultati parlano per lui. Al primo anno ha vinto il titolo e quest’anno è stato spettacolare e ha distanziato di moltissimi punti i suoi avversari. E’ stato al Top e se lo è meritato.”

Sul suo compagno di squadra Valentino Rossi ha detto “A 35 anni è riuscito a superare le difficoltà degli ultimi tre anni ed ha fatto una della sue migliori stagioni dopo 20 anni. Entrambi abbiamo spinto per essere il migliore e questo è un bene per entrambi e la Yamaha.”

Alessio Brunori

20th novembre, 2014

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