MotoGP: Il “mio” Ricordo di SuperSic… alias Marco Simoncelli

Un anno dalla scomparsa di Marco Simoncelli..... il mio "racconto"

MotoGP: Il “mio” Ricordo di SuperSic… alias Marco SimoncelliMotoGP: Il “mio” Ricordo di SuperSic… alias Marco Simoncelli

Una anno è passato, un anno da quel maledetto 23 ottobre 2011 di Sepang…. si maledetto perchè quello che è successo non doveva accadere, ma te Marco, te eri un generoso, non volevi lasciar “scappare” da sotto al “culo” la tua amata RC212V. Il destino beffardo ha voluto che la “tua” Honda cambiasse immediatamente traiettoria, tornando in mezzo alla pista, come se una grande forza “oscura” la attraesse… e destino ancor più beffardo ha voluto che a trovarsi lì, incolpevole ci fosse il tuo amico Valentino… che non ha potuto nulla, così come il “povero” Colin Edwards…. si son trovati al posto sbagliato nel momento sbagliato…. una serie di coincidenze che hanno dell’incredibile…

Tutti si sono subito resi conto della gravità della situazione, tutti sono rimasti attoniti, impietriti, spaventati… in quei casi si spera sempre di veder il pilota rialzarsi, e invece te Marco, ti sei voluto prender gioco di noi, tutti speravamo fosse uno dei tuoi scherzi, non volevamo credere ai nostri occhi e invece purtroppo era la triste realtà.

Vedere tuo papà Paolo correre verso la pista, aiutare i barellieri a metterti dentro l’ambulanza ha lasciato in me un segno indelebile, io genitore (all’epoca da solo 3 anni)…. In un momento un brivido ha attraversato il mio corpo, mi sono guardato in faccia il mio “bambino” l’ho abbracciato e mi sono messo a piangere come non avevo mai fatto… mille pensieri mi son passati per la testa, una confusione totale, la sensazione di aver perso un amico, un fratello, un figlio!

Quando poi ho visto tuo papà Paolo tornare verso il centro medico, abbracciarsi con i tuoi “uomini”, Fausto Gresini, Carlo Pernat, lì ho capito che purtroppo erano finite anche le speranze. La speranza è sempre l’ultima a morire, ma purtroppo la signora in nero questa volta aveva avuto la meglio su di te SuperSic.

Come ricordarti ora se non con quel tuo sorriso, quel tuo modo “naturale” di fare; si Marco, perchè te eri uno “Vero”, non uno costruito a “tavolino”. Proprio per questo eri entrato nel cuore della gente, non solo appassionati di moto ma di tutti e magari a volte era proprio per questo che a qualcuno “tirava il culo“.

Sportivamente parlando non si possono non ricordare i tuoi primi successi nella classe 125cc (in quella moto eri tremendamente grande), le prime difficoltà in 250cc fino al titolo conquistato nel 2008 (dove dopo che l’Aprilia ti aveva tolto la moto ufficiale solo un “testardo” come te poteva averla vinta). Poi il passaggio alla classe regina, con una moto finalmente adatta alle tue dimensioni. Un inizio difficile, ma un futuro da Campione. Questo sarebbe stato il tuo anno, a dirlo sono stati in molti, ma non per un senso di “riconoscenza”, ma perchè finalmente con la 1000cc il tuo fisico non avrebbe più “pesato” sulla tua moto. La prova si era avuta a Motegi, dove la Honda (che credeva tantissimo in te) ti aveva già fatto provare la moto di quest’anno.

Poi Marco non potrò mai dimenticare il giorno del tuo funerale. Sono partito la mattina presto da casa in macchina (solo), “dovevo” assolutamente esserci, non mi sarei mai perdonato il contrario. Arrivato a Coriano mi son reso conto di quello che veramente hai rappresentato e rappresenti tutt’ora per il “popolo”. Una folla immensa ma composta, pronta a darti l’ultimo saluto, un’atmosfera che fatico a descrivere ma che mi porterò dentro per sempre. Tuo papà Paolo e tua mamma Rossella, tutta la tua famiglia, gli amici di sempre, i tuoi “colleghi”, il Dottor Claudio Costa, la tua squadra, tutti insomma presenti per darti l’estremo saluto.. un anno è passato Marco, un anno che se da una parte è volato, d’altra parte s’è come fermato… Come sta scritto oggi sulla pagina ufficiale del Gresini Racing, “58 Sic per sempre nel cuore”…… Ciao Marco!!

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3 commenti
  1. Ultimo1966

    23 ottobre 2012 at 18:07

    Bellissime parole Alessio e bellissimi ricordi. Come quel giorno domenica vedendo le immagini del Sic dopo la gara di motogp mi sono commosso e le lacrime hanno preso il sopravvento.Noi suoi amici lo vogliamo ricordare sempre sorridente e scherzoso come era lui. Poche pugnette e dai gassss ! Ciao Sic sei sempre con noi.

  2. W_il_Sic

    23 ottobre 2012 at 19:17

    Complimenti Alessio Brunori.
    La morte di qualcuno è (quasi) sempre dolore per qualcun altro.
    La morte di una persona giovane lo è incommensurabilmente di più…

    Chi sa scrivere bene, come nel tuo caso Alessio, riesce col proprio talento a tradurre, molto meglio di altri, certi sentimenti trovando parole bellissime che sembrano riuscire a rendere meno doloroso un evento di immane tragedia, però…
    però, il vuoto resta incolmabile e incolmato.

    Quando sarò triste pensando al Sic verrò a rileggermi queste tue parole per trovare un pò di sollievo, purtroppo so già che riuscirò a ingannare la mia mente, ma il mio cuore no.

  3. erni88

    24 ottobre 2012 at 00:38

    E’ un articolo stupendo. Complimenti Alessio! Hai ricordato quei minuti che trascorrevano lentamente di quel 23 Ottobre quando tutti noi eravamo davanti alla tv in attesa di un miracolo perchè tutti ci ripetevamo “no..non può essere vero! non può finire così!”. Non potrò mai dimenticare cosa ho provato quel giorno..all’improvviso ho avvertito un vuoto intorno a me e sono diventato triste, sconsolato anche se non avevo mai avuto il piacere di conoscere Marco dal vivo..Ricordo anche tutto quello che è successo nei giorni successivi..tutta l’ITALIA ha reso omaggio al SIC NAZIONALE riconoscendogli onore e meriti..alla fine mi sono convinto che lui era realmente un PURO e forse, come disse la Kate, “eri troppo perfetto per rimanere con noi su questa terra”… SIC è andato via TROPPO presto ma è stato, come tu stesso hai scritto, uno VERO…o meglio come Paolo Simoncelli ha detto “un puro”!

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