Crutchlow: “Podio possibile in questa stagione”

Il britannico punta a sfidare Dovizioso e a essere il migliore dei piloti satellite

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Anche se dispone di una Yamaha inferiore a quelle ufficiali, l'inglese della Tech3 vuole fare bene in questa stagione, raccogliendo punti e facendosi notare in vista del valzer di piloti del prossimo anno

Crutchlow: “Podio possibile in questa stagione”

Cal Crutchlow è di ottimo umore e non vede l’ora di tornare a correre, dopo il quarto posto nella gara inaugurale della MotoGP in Qatar davanti al compagno di squadra Andrea Dovizioso. Il pilota inglese della Tech3 ora ambisce a un posto sul podio, grazie alle prestazioni della sua Yamaha satellite.

“E’ stato bello finire la gara e chiudere così vicino al podio, ma non voglio pensare che solo perché sono arrivato quarto significa che all’improvviso siamo vicini ai migliori” ha spiegato Crutchlow. “C’è molto da fare e nella prossima gara potremmo essere decimi. C’è un gran divario tra me e Dovizioso e i ragazzi che ci precedono, ad ogni modo è una buona maniera di iniziare l’anno. Dopo i test mi aspettavo di essere tra i primi sei, ma non mi aspettavo che Dovi e io saremmo stati così avanti rispetto agli altri. Probabilmente però non avremmo battuto i tre davanti nemmeno con una moto di fabbrica, non alla prima gara almeno”.

“Ci aspettavamo di essere più forti dello scorso anno, ma non di chiudere alle loro spalle. Ritengo comunque di aver fatto un errore in gara, non c’è dubbio. Sono partito male e poi ho dovuto passare Dovi. Se l’avessi passato al terzo giro quando l’ho ripreso, probabilmente avrei potuto raggiungere gli altri. Ma con le nuove gomme Bridgestone era necessario gestirsi per poter finire la gara. Abbiamo fatto il terzo giro più veloce negli ultimi due giri ed i ragazzi che guidavano la corsa non stavano andando molto più veloce di me alla fine della gara. Se avessi avuto una partenza decente sarei stato più vicino a loro”.

Il britannico però ammette che la sua Yamaha non è la stessa utilizzata da Lorenzo e Spies, essendo meno sviluppata. “Non siamo sulla stessa moto di Jorge e Ben. Succede ogni anno, grazie al loro budget infinito continuano a sviluppare una moto già superiore alla nostra. Speriamo di ricevere anche noi gli sviluppi, altrimenti il gap aumenterà ad ogni GP. Per questo è importante per noi ottenere risultati nelle prime gare, mentre la moto è più simile. Non c’è niente che si possa fare, anche se penso che sia possibile salire sul podio. Dove e quando non lo so, ma ho sempre detto che il mio scopo è quello di essere tra i migliori delle moto private e se poi posso battere qualche pilota ufficiale ben venga. Andrea ha chiuso terzo nel mondiale lo scorso anno con due piloti che andavano fortissimo quindi essere vicino a lui può essere un buon risultato. E’ ovvio che non voglio dire che se Dovi chiude 10° io mi accontento di essere 9º o 11º, anche se il mio obiettivo non è battere Andrea: lui ha vinto gare e ha fatto podi in MotoGP. Al termine di questa stagione quasi tutti i piloti saranno in scadenza di contratto, quindi devo solo fare del mio meglio e qualcosa succederà. Entrare nel team ufficiale adesso come adesso mi sembra una eresia, non credo cambieranno”, ha concluso l’alfiere della Yamaha Tech3.

Lorena Bianchi

18th aprile, 2012

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